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Regionali Lazio 2018

Regionali, Palozzi (FI) riempie il Brancaccio. Sul palco anche Parisi: "Con noi il Lazio sarà eccellenza"

Attacchi a Zingaretti, Lombardi e Pirozzi: "Siamo gli unici credibili, con la cultura del buon governo"

L'esordio sul palco vuole spazzare via le polemiche geografiche di questi giorni: che ci fa alle regionali del Lazio un ex candidato sindaco di Milano? "Sono romano, romano di Roma". Comincia così l'intervento-comizio di Stefano Parisi, aspirante governatore per il centrodestra, al teatro Brancaccio di via Merulana a sostegno del candidato consigliere Adriano Palozzi, che da qui ha lanciato la campagna elettorale verso il 4 marzo. 

L'obiettivo del leader? "Possiamo trasformare il Lazio in eccellenza del Paese. Rifiuti, trasporti, sanità, possiamo far funzionare finalmente le cose. Siamo gli unici capaci e  credibili". Perché, "quanto fatto in questi cinque anni da Nicola Zingaretti è il nulla". Parisi non risparmia attacchi pesanti allo sfidante di centrosinistra, dalla sanità ("non è vero che è stata risanata") all'emergenza abitativa ("difende gli occupanti abusivi"). Mentre la grillina Roberta Lombardi viene bollata come volto di "onestà senza capacità", e Sergio Pirozzi a mala pena nominato dopo il fallimento in queste ore dell'ultimo tentativo per convincerlo a farsi da parte. Hanno il paracadute in Consiglio regionale, si sono fatti mettere capolista, vuol dire che già sanno che perderanno" continua Parisi, rivolgendosi unicamente a a Zingaretti: "La partita è fra me e lui, facciamo un confronto". 

Poi, ripercorrendo l'esperienza milanese a cavallo degli anni duemila, a fianco dell'allora sindaco Gabriele Albertini, quando "abbiamo rimesso in piedi la città", lancia la sua sfida: "Siamo l'unica alternativa credibile a una politica che ha smesso di proeccuparsi del territorio e della gente". Credibilità e "cultura del buon governo" sono i termini che ricorrono nelle frase ripetute con un'enfasi tutta nuova dal palco del Brancaccio. La platea lo acclama. E acclama il consigliere Adriano Palozzi che ha organizzato l'evento per promuovere la sua corsa, in "tandem" con Laura Cartaginese candidata sindaco di Tivoli nel 2014. 

"Ringrazio il candidato presidente Stefano Parisi e tutti gli autorevoli esponenti di FI per essere intervenuti quest'oggi, i sindaci, gli amministratori e i quadri locali, i simpatizzanti e tutti gli amici di Forza Italia" dichiara dal palco. Al suo fianco noti esponenti azzurri dal senatore uscente Maurizio Gasparri all'ex presidente del Lazio Renata Polverini (ora in corsa nel collegio proporzionale di Rieti e Viterbo), al coordinatore regionale Claudio Fazzone, al consigliere capitolino in corsa alla Camera Davide Bordoni ad Alessandra Mussolini. Grande assente l'europarlamentare Antonio Tajani, che molto ha pesato nella scelta (travagliatissima) del candidato per il Lazio. 

Insomma, dopo settimane di tribolazioni e liti interne per trovare l'uomo giusto da mettere in campo, la coalizione di centrodestra parte davvero, ma in posizione non certo di vantaggio. Secondo l'ultimo sondaggio di Index Research Zingaretti è in testa al 44 per cento e stacca Parisi di 19 punti percentuali. Un abisso difficile da colmare, specie con Sergio Pirozzi in campo a drenare un bacino di voti notevole a destra, tra l'8 e il 10 per cento secondo le ultime rilevazioni.

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