Regionali Lazio 2018

Regionali, Pirozzi: "Lombardi chi? Mi sembra un po' nervosa, come Gasparri"

Il sindaco di Amatrice candidato alla presidenza: "Più fanno così, più la gente mi vota"

Foto Ansa

"Si stanno tutti innervosendo... Ma perché non fanno un bel sorriso?". Ironizza sui commenti di avversari e possibili alleati. E con aria serafica sembra non preoccuparsi di cosa fanno o dicono i politici "di professione". Sergio Pirozzi è sceso in campo per la presidenza della regione Lazio e correrà con una sua lista civica fatta di "sindaci e personaggi capaci e appassionati della società civile". Stavolta, durante un'intervista in Rai, ha sciolto la riserva. Non ha aspettato di ricevere nessuna investitura, costringendo in qualche modo i partiti a valutare la possibilità di appoggiarlo. 

"Non voglio far litigare nessuno" commenta raggiunto telefonicamente da RomaToday. "Se mi chiedessero di essere il candidato di centrodestra direi di si, sono aperto a tutti con un confronto e una condivisione di punti del programma". Eventuali paletti da porre? "Il rispetto di un codice etico, in lista nessun impresentabile". Chi ha sentito tra i big della destra? "Nell'ordine prima di annunciare la candidatura ho chiamato Meloni, Gianni Letta, Salvini, perché sono una persona corretta. Mi hanno fatto l'in bocca al lupo"

Poi attacca Roberta Lombardi, la sfidante grillina, che ha già detto la sua, accusando il sindaco di Amatrice di scarsa coerenza per aver negato inizialmente di volersi candidare. "Lombardi chi?" commenta ironico. "Mi sembra un po' nervosa, come Gasparri che ha detto che sono incapace. Dovrebbero stare tutti più rilassati. Sorridano". E invece di sorrisi, per il momento, non se ne vedono se non di facciata. 

Cautela da Fratelli d'Italia. "Non può non piacermi il suo nome" il commento a caldo di Giorgia Meloni, che però puntualizza: "Serve una scelta condivisa. E' indispensabile garantire la coalizione". Tradotto: difficile non ascoltare Forza Italia, che stavolta rivendica il diritto di scelta dopo i nomi di Nello Musumeci in Sicilia e di Monica Picca a Ostia, il primo sponsorizzato da FdI, la seconda coordinatrice locale degli ex An. Lo ribadisce il senatore Francesco Giro: "Stavolta spetta a noi". 

In serata da una dichiarazione rilasciata da Claudio Fazzone coordinatore regionale di Forza Italia Lazio all'Adnkronos, spunta l'ipotesi primarie, poi smentita. "Credo che la mia risposta sia stata fraintesa. L’unica strada percorribile in questo momento passa dal tavolo nazionale, insediato per le Regioni Lazio, Lombardia, Molise e Friuli Venezia Giulia e al quale partecipano tutti i partiti del centrodestra, che porterà in tempi rapidi, e in modo compatto ed unitario, a decidere quale sia il candidato migliore alla guida di questa importantissima Regione. Candidato che deve essere espressione dell’unità del centrodestra, capace di incarnare al meglio una azione politica e un programma vicino alle esigenze di tutti i Comuni del Lazio, dotato di un forte radicamento e conoscenza del territorio, con grande capacità e comprovata esperienza non solo politica ma anche tecnico-amministrativa maturata anche in campo professionale".

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