Regionali Lazio 2018

Regionali, scintille tra Pirozzi e Berlusconi. Il Cav: "Lo prenderemo a calci in c***" 

La replica: "Stia attento perché ce l'ho di pietra"

In tempi di schermaglie elettorali, Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice e candidato con due liste civiche alla regione Lazio, e Silvio Berlusconi, leader della coalizione di centrodestra, non se le mandano a dire. E' il Cavaliere stavolta ad accendere lo scontro. 

"Qui a Roma abbiamo anche le elezioni Regionali, la Regione della Capitale d'Italia, per noi è importante - racconta durante un video in occasione dell'incontro con il capogruppo del Ppe Manfred Weber - abbiamo trovato un ottimo candidato, un imprenditore pratico anche del settore pubblico (parla di Stefano Parisi, leader di Energie per l'Italia, ndr). Abbiamo alcune difficoltà perché uno di noi, una persona, un sindaco di centrodestra (Sergio Pirozzi, ndr) si è candidato anche lui e ci porta via il 6-7 per cento. Ora cercheremo di convincerlo, troveremo naturalmente le migliori misure. Ai calci in culo ricorreremo successivamente". Su quest'ultima frase si rivolge all'interprete e ridendo aggiunge: "Questo non tradurlo!".

Tutto sulle elezioni regionali del Lazio

Ovviamente Pirozzi non ha temporeggiato e ha subito replicato alle parole di Berlusconi. "Teme talmente la mia candidatura da indirizzarmi minacce,ipotizzando di prendermi a 'calci nel culo". Così in una nota. "Tanto nervosismo - aggiunge - non è giustificabile per le percentuali di consenso che Berlusconi mi attribuisce. All'ex cavaliere consiglio però prudenza, se dovesse davvero provare a prendermi a calci, si ricordi che il mio culo è di pietra. Indurito dalla sofferenza e reso tosto dalla solidarietà di tutto il popolo italiano. Rischierebbe di farsi male - conclude Pirozzi - e doversi confrontare con i tempi di attesa dei pronto soccorso degli ospedali del Lazio".

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