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Sabato, 22 Gennaio 2022
Regionali Lazio 2018

Regionali Lazio, Lorenzin 'molla' Zingaretti e pensa di candidarsi alla presidenza

Il ministro della Salute e leader di Civica Popolare: "Valutiamo chi candidare. Potrebbe toccare a me"

Dentro Liberi e Uguali, fuori Civica Popolare. Nel quadro delle liste e dei partiti che sosterranno il Governatore uscente Nicola Zingaretti l'appoggio da parte di Piero Grasso e del suo cartello elettorale ha provocato il malcontento dell'alleato centrista, Civica Popolare, l'aggregato di cinque liste che ha come leader Beatrice Lorenzin. 

E proprio il ministro della Salute oggi ha aperto ad una sua possibile candidtura. Lo ha fatto durante 'Studio 24' su RaiNews. In queste ore stiamo valutando chi candidare alla presidenza: ieri ho detto in una battuta che, trovandoci costretti in una dimensione molto veloce, potrebbe toccare anche a me. Ovviamente vedremo invece in queste ore se risponde al nostro appello un candidato in grado di affrontare le grandi sfide, soprattutto tenendo conto che questa che è stata un'alleanza tutta politica decisa da Zingaretti contro il governo Gentiloni, che io mi sento di rappresentare a pieno come ministro. Credo che sia un tema che sposta inevitabilmente le scelte del Lazio dai temi di programmazione economica e finanziaria della Regione a quelli più politici".

Lorenzin ha anche spiegato che "nel Lazio abbiamo portato un grande contributo perchè ricordo che il commissario della sanità, cioe' Zingaretti, è stato aiutato da due subcommissari del governo a uscire dal piano di rientro e raggiungere la sufficienza. Ma le cose da fare in questa Regione sono moltissime dal punto di vista della programmazione sanitaria: noi avremmo potuto dare un contributo fattivo, avendo una lista di persone che sanno leggere le carte e che conoscono il sistema sanitario, e questo contributo lo daremo in modo autonomo". 

Lorenzin spiega anche di aver parlato con segretario del Pd Matteo Renzi del fatto che non correrà al fianco di Zingaretti: "C'è stata una situazione veramente di sgomento da parte di tutti, anche perchè quando noi abbiamo dato vita a Civica Popolare, e ricordo che io sono il leader non di Ap ma di una nuova forza politica, con molti componenti che vengono da un popolarismo che ha militato nel centrosinistra e che si uniscono a grosse esperienze civiche, abbiamo lavorato molto per fare un accordo nazionale e politico che non fosse semplicemente una lista elettorale, altrimenti non avrei accettato di fare il capo di questa forza politica". 

Ex esponente di Forza Italia, poi passata al Nuovo Centro Destra e quindi "sciolta" all'interno dei centristi che appoggiano il governo, la Lorenzin è stata più volte associata ad una possibile candidatura a sindaco di Roma o anche come presidente della Regione Lazio. Quando la candidatura di Nicola Zingaretti sembrava in bilico la Lorenzin pareva addirittura papabile candidata del centrosinistra, appoggiata dal Pd. 

La stessa Lorenzin vanta estimatori anche a destra. Fabio De Lillo, consigliere regionale di Forza Italia, intervistato ieri dalla Dire, su di lei ha detto: "Se Zingaretti non avrà il sostegno della Lorenzin "commetterà un errore perchè e' stata il miglior ministro della Sanità degli ultimi anni. La sua è una figura positiva che potrebbe dare un contributo nella campagna elettorale. Nella sanità- ha concluso- Lorenzin ha fatto tante cose", al contrario del governatore "che non è ben visto". 

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