Regionali Lazio 2018

Regionali 2018, si va verso l'intesa tra Grasso e Zingaretti: "Presto un incontro"

Il leader di Leu: "I delegati regionali mi hanno dato mandato di trattare"

Pietro Grasso nel corso dell'intervista a Skytg24 (Ansa)

E' sempre più vicino. Non pochi pensano che sia ormai fatta. Liberi e Uguali di Pietro Grasso è a un passo dall'ufficializzazione dell'appoggio a Nicola Zingaretti nella corsa alla riconferma a presidente della Regione Lazio. "Nel Lazio ho convocato l'assemblea dei delegati regionali e mi hanno dato il mandato per trattare con lui" ha spiegato il Presidente del Senato, leader della nuova formazione di sinistra, nel corso di un'intervista a SkyTg24. "Nelle prossime ore ci sarà un incontro" ha confermato il diretto interessato a margine di una visita ad uno dei 250 gazebo del Pd, quello di Piazza del Popolo. Dentro Leu, quindi, starebbe vincendo la linea degli ex Mdp, più favorevoli a far parte di una coalizione di centrosinisra nel Lazio contrapposta alla posizione degli ex di Sinistra Italiana, decisi invece a correre da soli. 

Grasso ha però ribadito più volte la sua stima verso il governatore del Lazio: "E' un presidente in carica e ha una storia politica diversa, ricordiamoci che ha avuto l'appoggio di 202 sindaci di tutto il Lazio che rappresentano tutte le forze politiche". L'obiettivo è quello di 'spostare' l'asse della coalizione a sostegno di Zingaretti verso sinistra: "Con lui poi abbiamo messo dei punti precisi, intanto il perimetro politico entro cui deve restare, con l'esclusione di liste di destra o moderate e il programma, su sanità, mobilità, ambiente". Insomma, ha concluso sul punto Grasso, "Zingaretti, essendo in carica, può darci segnali di discontinuità e possiamo ritenere che la svolta a sinistra sia il suo programma". 

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Zingaretti vede il confronto con Leu come "un fatto positivo". Poi ha spiegato: "Nei prossimi giorni vedremo se queste condizioni ci sono. Io sono fiducioso perché il cuore del problema non è lo schieramento politico o lo scontro nazionale. Il tema è se questa regione di 6 milioni di abitanti che vediamo essere così difficile, con questa capitale così martoriata, può guardare al futuro con un po' di serenità. E le famiglie del Lazio possono essere difese dal rischio di ritornare ai tempi che forse abbiamo dimenticato, i tempi degli scandali, degli imbrogli, delle truffe. Invece dobbiamo scommettere sullo sviluppo, sull'onesta, sulla trasparenza e sul fatto che questa comunità può tornare a vincere". Questo, conclude, "è il merito del confronto e penso che valga la pena portarlo avanti con grande umiltà e serietà. Da parte mia c'è tutta la disponibilità a farlo".

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