Mercoledì, 17 Luglio 2024
Regionali Lazio 2018

Regionali, confronto in tv tra i candidati: è scontro Zingaretti-Lombardi sui fondi Ue

Nello studio del Tg3 Lazio il primo round tra quattro candidati sorteggiati. Ma l'unico vero scontro è lontano dalle telecamere

Qualche replica piccata ma, almeno davanti alle telecamere, pochissimi litigi e nessuna novità di rilievo nel lancio delle proposte elettorali. Il primo confronto tv tra i candidati presidente alle regionali del Lazio, in onda ieri pomeriggio nello studio del Tg3, scivola via senza picchi degni di nota. E' stato il turno di quattro dei nove candidati in corsa: il governatore uscente Nicola Zingaretti, la zarina del M5s Roberta Lombardi, il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, Elisabetta Canitano di Potere al Popolo, Mauro Antonini di Casapound. 

Si parla di sanità, politiche sociali, rifiuti, trasporti. Dalla formazione di estrema destra ritorna la proposta del mutuo sociale, "per riconoscere il diritto alla proprietà della prima casa, anche per le giovani coppie". Mentre Canitano si presenta così: "Dobbiamo combattere il dominio del profitto sulle nostre vite". Pirozzi punta tutto su: "sostegno agli over 50 che perdono il lavoro" e "collaborazione con i Comuni per la sicurezza con il contrasto alla dispersione scolastica". Mentre Zingaretti ripete come un mantra che "dobbiamo finire il lavoro fatto in questi cinque anni", rivendicando quanto fatto in materia di sanità: "Abbiamo assunto 3mila persone". E battibecca con Lombardi in tema rifiuti. Attacca lei per prima: "La regione non ha il piano rifiuti". Replica lui: "E' colpa della città metropolitana che non ci dà le linee guida". Il solito botta e risposta già in corso da mesi con la sindaca Virginia Raggi. Ed è sempre tra i due che si consuma l'unico scontro del giorno, ma lontano dallo studio televisivo.

Lo scontri è sui fondi Ue

Lombardi pubblica su Facebook, nel pomeriggio, la copia di un rapporto di controllo per il fondo e il programma operativo europeo, datata luglio 2016. La tesi sostenuta dalla candidata è che su 3,2 milioni di finanziamenti della Ue, ben  2,4 siano stati usati "per spese amministrative e consulenze non documentate in favore di Assforseo". Parliamo di un tesoretto destinato ai "buoni asilo" per ragazze madri. "E' accaduto anche questo, sono riusciti a speculare su questo tipo di erogazioni". La replica dalla Pisana arriva a stretto giro. 

"Dalla candidata Lombardi arriva l'ennesima gaffe che siamo costretti a smentire - si legge nella nota stampa - il progetto a cui fa riferimento, infatti, denominato 'Vinco', si trovava all'interno di un avviso pubblico del 2008 e gestito nel 2010". Tre anni prima dell'arrivo della giunta Zingaretti. Lombardi controbatte: "Il report è del 2015". E la regione "si riserva di adire alle vie legali". 

Tornando al confronto tv, si risente il candidato di centrodestra Stefano Parisi, sorteggiato nel secondo round di domani ma senza i big. Sono giorni che il manager chiede un faccia a faccia con il presidente Zingaretti. "Guarda caso - attacca - il sorteggio mette tre candidati da una parte e me dall'altra per evitare il confronto con Zingaretti, d'altronde la famiglia ha un bel rapporto con la Rai. Quindi, sicuramente sarà stato ben favorito in questo". 

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