Zingaretti presenta il programma: "Un nuovo inizio per il Lazio"

Trasparenza, attenzione all'ambiente, sostegno alla formazione e alle imprese. Un piano contro l'omofobia. Ecco il piano del centrosinistra

"Un nuovo inizio per il Lazio". E' questo il titolo scelto dal candidato alla regione Lazio per il centro sinistra, Nicola Zingaretti. Primo obiettivo contenuto nel programma racchiuso in un libricino di 62 pagine presentato dall'ex presidente della Provincia presso il residence Ripetta, a due passi da Piazza del Popolo, è quello di ''restituire ai cittadini una Regione che funziona''. Trasparenza, partecipazione, turismo, attenzione al territorio, formazione, digitale, ambiente, agricoltura, qualità urbana e welfare. Sostegno al commercio e alle imprese attraverso il rilancio dell'economia e, di conseguenza, dell'occupazione.

E ancora. Misure contro gli abusi di potere, la corruzione e l'illegalità. Un piano nazionale contro l'omofobia. Infine: "Bisogna cambiare il modo di lavorare e quindi di spendere" ha spiegato Nicola Zingaretti in merito alla sostenibilità delle sue proposte. "Sono convinto che la quantità della spesa pubblica può abbassarsi se cambia la 'qualita' della spesa pubblica". In sintesi: "spendere meglio per spendere meno". Sono tanti i temi toccati da Nicola Zingaretti nel suo programma di governo.

"Non un programma di Zingaretti ma il programma del Lazio non ha paura e che vuole scommettere sul futuro'' ha spiegato nel corso della conferenza stampa di presentazione. Un programma che non contiene nessun obiettivo "irrealizzabile" ma impegni "concreti". Zingaretti ha spiegato che il progetto è il "prodotto di un'intelligenza collettiva", frutto della partecipazione e dell'ascolto di oltre seicento proposte presentate dai cittadini.

Un "programma condiviso" con le forze sociali e politiche. "Non posso promettere che in 5 anni risolveremo tutti i problemi, non dico bugie - ha affermato Zingaretti - ma vi assicuro che lasceremo una Regione molto diversa e migliore, senza sprechi, con meno tasse, con più equità e più innovazione, una Regione più efficiente, più giusta e più competitiva".

In campo sanitario, l'obiettivo illustrato dal candiato presidente regionale è quello di avviare un nuovo modello di cure territoriali e di integrazione socio sanitaria. Un piano che Zingaretti ha spiegato anche martedì presso l'ospedale Forlanini insieme al candidato premier del Pd Pierluigi Bersani con il quale "ho stretto un patto storico per costruire un nuovo modello sanitario". 379 studi associati di medicina generale in tre anni. 20 nuove case della salute, ovvero strutture polivalenti e funzionanti tutta la settimana per dodici ore. 5 ospedali di comunità in tre anni rivolti a pazienti con patologie croniche e degenerative. Sono questi i numeri prospettati da Zingaretti per la sanità laziale.

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Zingaretti infine ha promesso più intransigenza sulla nomina delle cariche dirigenziali del settore sanitario: "Ogni figura dirigenziale, comprese quelle dei direttori generali delle Asl, sarà sottoposta a verifica e verrà valutata con grande serenità sulla base del merito e non su eventuali appartenenze''.

Grande attenzione è stata dimostrata per il settore del turismo che è stato definito "una grande risorsa per l'economia" riferendosi al fatto che il Pil turistico del Lazio rappresenta circa l'11% del Pil nazionale nel settore. ''Vogliamo valorizzare pienamente il settore del turismo, della balneazione, della nautica, dei porti, delle infrastrutture e dei trasporti, delle aree protette, della pesca, della cultura e dello sport" ha spiegato. Inoltre, ha aggiunto, "saremo inoltre la prima regione ad avere in giunta una delega all'economia del mare''.

Non è mancato il campo del sociale. Una legge regionale contro l'omofibia e la violenza di genere. Neanche un euro tagliato al welfare. Potenziamento della rete dei consultori in difesa della legge 194. Raddoppio dei posti disponibili negli asili nido. Sono questi gli impegni presi da Zingaretti nel settore.

Nicola Zingaretti venerdì pomeriggio incontrerà Unindistria e Confidustria Lazio, presieduti da Maurizio Stirpe. Due enti che stanno incontrando tutti i candidati alla presidenza alla regione per un confronto sui temi di interesse principale per il territorio.  

Si chiude così la polemica sollevata dal candidato del centro destra Francesco Storace che nei giorni scorsi aveva puntato il dito contro il ritardo con cui Zingaretti ha presentato il proprio programma. "Sono contento che finalmente Zingaretti si sia deciso a illustrare il suo programma, dopo mesi in cui ce lo ha fatto solo immaginare".  
 

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