Sabato, 20 Luglio 2024
Regionali Lazio 2013 Via della Pisana

Regionali, apparentamento La Destra-Radicali: "Stiamo dialogando"

Il candidato presidente Storace prova a spegnere le polemiche sulla possibile alleanza con Pannella: "Un putiferio incredibile"

Una vicenda amara". Così il candidato alla presidenza della Regione Lazio Francesco Storace commenta sul sito de La Destra e sui Il Giornale d'Italia le accuse al veleno mosse dall'opposizione dopo la notizia di una possibile alleanza con i Radicali di Marco Pannella: "E' difficile prevedere ora che vada in porto, ma resta comunque una vicenda, amara, di democrazia e di libertà". Secondo Storace "questa storia dei radicali nel Lazio è davvero intrigante, appassionante, significativa. Intriga perché mette allo scoperto i nervi di una sinistra che non si capacita di come sia possibile un dialogo fra noi e il movimento di Marco Pannella".

RAI NEWS - Candidato presidente in via della Pisana che aveva chiarito già in mattinata a che punto fosse l'apparentamento a Rai News: "L'apparentamento non c'é ancora stato, si sta dialogando. Ma solo aver manifestato disponibilità da parte mia ha suscitato un putiferio incredibile. Un partito che si definisce democratico e non lo è - ha proseguito Storace - si è tolto il passamontagna, é tornato il vecchio Pci, è andato all' umiliazione, all'assalto del 'nemico'. Me ne hanno detto di tutti i colori per essere sceso a fare una battaglia politica". "Loro - ha aggiunto - non tollerano che ci sia qualcuno a frapporsi sul loro cammino verso il potere. Credo non ci arriveranno, al potere. Zingaretti ha sbagliato".

'ZINGARETTI IMPAZZITO' - Storace che puntualizza: "Io non ho proposto alla lista che si vorrebbe escludere dalla Pisana, un'intesa programmatica, ché le differenze valoriali esistenti (basti pensare al tema della famiglia, al principio legato alla sacralità della vita, alla lotta alle droghe) renderebbero molto complicata, diciamo. Io ho detto che se Zingaretti, l'uomo dell'apparato del Pd che senza primarie vuole puntare alla presidenza della regione, dice loro di no, sono disponibile a sottoscrivere un'intesa tecnica che consenta una rappresentanza radicale che non sia ostacolata da uno sbarramento al tre per cento. Se vinco, mi controlleranno. Qual è il problema. Ma Zingaretti è impazzito letteralmente. E il dibattito si sta arroventando in maniera indecente. La sinistra cannoneggia sul nemico, epura l'avversario. Pensavamo che avessero abbandonato vecchie pratiche di stampo comunista".

DISCUSSIONE RADICALI - Sulla discussione interna ai Radicali, Storace aggiunge: "Storie di decenni si mettono in discussione sulla scelta sul sì o no alla mia candidatura. Avrei voluto dire a Emma Bonino di cogliere invece la qualità della proposta. La rappresentanza é valore della democrazia, senza rappresentanza non si denunciano le magagne di sistema. E' rinunciatarismo dire di no perché non ci si capacita ad una presidenza targata Storace". Storace replica anche a Gad Lerner: "offendendomi personalmente, accusa Pannella di voler umiliare la comunità ebraica. Ma con la stessa comunità ebraica di Roma ci furono rapporti di assoluto rispetto che ancora oggi rivendico, non capacitandomi talvolta di critiche ingenerose". Ed alla fine conclude rivolgendosi a Pannella: "A Marco dico grazie per averci pensato; e dico approfittatene a chi lo capisce. Non capita tutti i giorni, in questo strano Paese, di vedersi offrire un pezzo di democrazia. E' bello poterlo fare. Nel nome di una libertà che amiamo. Che prescinde da un apparentamento - conclude Storace - se davvero si farà. I radicali sono entrati nel 2010 in regione con la lista Bonino Pannella con i due loro consiglieri regionali. Perché quei due consiglieri e quella lista devono essere esclusi? E' difficile prevedere che alla fine l'intesa ci sarà, ma il dibattito che finora c'é stato è istruttivo della pochezza di certi soloni della democrazia".

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