Regionali, lista civica Storace pronta al ricorso: "Annullare le elezioni"

Sei candidati consiglieri pronti a chiedere la sospensione della proclamazione degli eletti. La lista Lega Centro al centro del polverone

Un ricorso al Tar per chiedere la sospensione della proclamazione degli eletti delle ultime Regionali del Lazio e l'annullamento delle elezioni, una causa civile per danni e una causa penale per truffa. E' il terremoto che sono pronti a scatenare alcuni candidati della lista civica Storace Presidente, Antonio Paris, Luigi Abate, Pino Palmieri, Angelo Miele, Alessandro Casciani e Andrea Napoleoni, vittime a loro dire di un grave broglio. A quanto ricostruito dai consiglieri, che hanno chiesto già l'accesso agli atti all'ufficio centrale circoscrizionale di Roma, una lista, Lega Centro, apparentata con la candidatura di Francesco Storace, sarebbe comparsa a sorpresa sulla scheda elettorale con un simbolo diverso da quello precedentemente noto, col nome 'Storace' scritto a caratteri cubitali. Ciò avrebbe tratto in inganno gli elettori "drenando un ampio consenso e inficiando il risultato delle elezioni".

LISTA LEGA CENTRO - La lista Lega Centro, inoltre, denunciano i candidati consiglieri, sarebbe composta, da "professionisti della truffa elettorale", già noti in Piemonte per vicende simili. Nessuno dei candidati inoltre è residente nel Lazio e vi apparirebbero anche ultraottantenni. Sta di fatto che questa lista, presentata a Roma, "pur senza fare campagna elettorale" ricordano i candidati della civica Storace, ha ottenuto circa 32 mila voti, l'1,6 per cento, a fronte di solo 170 preferenze espresse. La civica "ufficiale", invece, composta in gran parte da ex consiglieri e amministratori locali (quindi con un seguito certo), si è fermata sotto i 27 mila voti, 1,3 per cento, ma con ben 17 mila preferenze espresse. Oggi i consiglieri chiedono chiarezza e trasparenza: "Chi doveva vigilare non ha vigilato".

STORACE ASSENTE A CONFERENZA - Candidati consigliere della lista Civica impegnati in una conferenza che alla domanda sull'assenza di Storace hanno spiegato: "Storace? E' stato invitato ma non è venuto". Nel corso della conferenza stampa infatti è stato chiesto ai sei come fosse possibile che il comitato elettorale accettasse un apparentamento con una lista, Lega Centro, "i cui contorni - dicono- sono a loro dire tutti da chiarire". "Chi doveva controllare gli apparentamenti era il comitato elettorale - replicano - per questo vogliamo l'accesso agli atti per capire chi ha presentato questa lista, se essa è stata ricusata o riammessa".

RISPOSTA LA DESTRA - La presenza di Francesco Storace alla conferenza stampa di questa mattina dei candidati della sua lista civica non era in alcun modo prevista. E' quanto viene puntualizzato dall'entourage del leader de La Destra, in relazione alle affermazioni dei sei consiglieri della lista civica Storace Presidente.

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REPLICA BUONASORTE - "Gli amici della lista civica del presidente Storace fanno bene a chiedere controlli se hanno dubbi. Sbagliano se pensano di buttarla in caciara. Gli esponenti della lista civica che oggi hanno annunciato iniziative giudiziarie stiano attenti a non sbagliare obiettivo", le parole di dichiara Roberto Buonasorte, responsabile organizzazione La Destra. "Anche perché in alcuni casi - ha proseguito - non demmo retta ai giornali che li davano in predicato di candidatura con un'altra coalizione. Se non si prendono voti, prima fare autocritica e poi alzare l'indice contro altri (ricordandosi di non sparare contro chi ha offerto l'opportunità di competere che non era obbligatoria). P.s. In genere Storace va alle conferenze stampa che concorda su tempi e contenuti".

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