Sabato, 20 Luglio 2024
Regionali Lazio 2013

Assunto dal Pd, contributi pagati dalla Provincia: Radicali contro Zingaretti

L'ex presidente dell'ente avvia una denuncia per diffamazione ma dai Radicali promettono una controdenuncia

A pochi giorni dalle elezioni regionali per cui i sondaggi lo vedono vincente, Nicola Zingaretti si ritrova nel mezzo di una bufera mediatica. Tutto parte da un esposto dei Radicali, "esclusi" dalla coalizione di centrosinistra verso le elezioni in regione, presentato la settimana scorsa in procura di Roma in cui si denunciano presunte irregolarità sulla posizione contributiva dell'ex presidente della Provincia.

Secondo la denuncia infatti Zingaretti è stato assunto dal Comitato del Pd il giorno prima di accettare la candidatura a Palazzo Valentini, rispettivamente il 15 e 16 febbraio del 2008. Un fatto rilevante per i Radicali che l'hanno fatto presente all'autorità giudiziaria dal momento che la legge prevede che l'ente pubblico sia tenuto a versare i contributi relativi al precedente impiego. Un articolo pubblicato sul Corriere.it ha rilevato i contenuti e le motivazioni della denuncia. Ed è subito scoppiata la polemica. Zingaretti promette querela per diffamazione: "Nella vicenda sollevata non c'é alcunché di anormale né, tanto meno, alcunché di illegale".

Nell'articolo pubblicato su Corriere.it a firma di Sabrina Giannini si legge che nell'esposto Pannella chiede alla magistratura di indagare eventuali danni all'ente. Sempre nell'articolo si apprende che la situzione del candidato presidente Zingaretti potrebbe inserirsi all'interno del filone che coinvolge diciotto consiglieri provinciali appartenenti a vari schieramenti politici con l'ipotesi "che alcuni di loro avessero congegnato un meccanismo truffaldino a danno dell’ente, ossia che si fossero fatti assumere poco prima dell’elezione da società compiacenti (anche di parenti) che mai avrebbero pagato i loro stipendi in caso di elezione".  La legge infatti prevede che i consiglieri provinciali possono chiedere un rimborso per eventuali differenze rispetto alle precedenti remunerazioni.

Zingaretti fa sapere di aver dato mandato ai suoi di legali di procedere con una querela per diffamazione. "Nella vicenda sollevata non c'é alcunché di anormale né, tanto meno, alcunché di illegale" spiega in un comunicato stampa. "L'iniziativa del Partito Radicale si prefigura come un osceno tentativo di discredito di una persona perbene, una macchina del fango in piena campagna elettorale".

Nel comunicato, l'ex presidente della Provincia di Roma, chiarisce la sua posizione: "Il Presidente da sempre non riceve un salario ma un'indennità di carica fissa di circa 5 mila euro al mese, come previsto dalla legge. L'ente rimborsa esclusivamente i contributi previdenziali agli eventuali datori di lavoro degli eletti, nulla a che vedere con il meccanismo dei rimborsi degli stipendi dei consiglieri provinciali" spiega specificando che la sua dichiarazione dei redditi è sempre stata leggibile da tutti in quanto pubblicata sul sito internet della Provincia di Roma.

Secondo quanto riferito dal comunicato stampa la questione sollevata nell'esposto dal Partito Radicale era già stata oggetto di una risposta esauriente ad un'interrogazione del gruppo consiliare Pdl della Provincia di Roma il 2 aprile 2009. Spiega Zingaretti: "Nella mia vita sono stato prima dipendente della Sinistra Giovanile successivamente del Pds, poi dei Ds e infine del Partito Democratico, in maniera continuativa con assunzioni e riassunzioni determinate dai processi politici e dalle conseguenti trasformazioni giuridiche della ragione sociale del partito".

In relazione all'assunzone nel Pd del febbraio 2008: "In particolare, nell'autunno del 2007 sono stato fondatore del Partito Democratico ed eletto segretario regionale dopo le elezioni primarie ottenendo 282mila voti dei cittadini. In virtù di questa elezione e della fondazione del Pd si è avviato un percorso che ha visto confluire i Democratici di Sinistra nella costituzione del Comitato Provvisorio del Partito Democratico del Lazio, da cui sono stato in seguito assunto così come avvenuto per tutti gli altri dipendenti in tutta Italia".

I Radicali promettono una controdenuncia: "Cosa avrebbe voluto Zingaretti che Pannella cestinasse quanto ricevuto? Che Pannella si tenesse le carte nel cassetto?" si legge in un comunicato della Lista Amnistia Giustizia e Liberta. "Da parte nostra sicuramente quereleremo Zingaretti per diffamazione in relazione alla sua nota di stampa titolata 'Querelo i radicali per diffamazione. Falso vergognoso sui miei contributi' poichè non c'è alcun falso questa è diffamazione e, un minuto dopo ricevuta la querela per diffamazione, denunceremo Zingaretti per calunnia che è il reato che punisce chi incolpa falsamente taluno di un reato sapendolo innocente" si legge nella nota.

Nella nota i Radicali pongono nuove domande a Zingaretti: "In tutto questo il sig. Zingaretti non ha ancora spiegato qual'era il suo precedente stipendio coi Ds e perchè ha ritenuto, da Parlamentare Europeo in carica di dover sottoscrivere un contratto di lavoro il giorno prima di accettare la candidatura a Presidente della Provincia con la coalizione di centrosinistra che gli avrebbe assicurato quantomeno una elezione certa quale consigliere provinciale, se è vero che in forza di quel contratto e delle norme di legge in vigore la Provincia di Roma ha versato al Comitato Provvisorio del Pd Lazio i contributi assicurativi, previdenziali, assistenziali e le quote di Tfr".


 

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