Da Smeriglio a Veaute, è toto nomine per la giunta Zingaretti

Il neo presidente ha venti giorni di tempo per formare la nuova squadra di governo. Quattro saranno donne

A poche ore dalla vittoria elettorale, per il neo eletto presidente della regione Nicola Zingaretti è arrivato il momento di formare la sua squadra di governo. Una ventina di giorni di tempo e un obiettivo: almeno quattro assessori su dieci dovranno essere donne. Occhi puntati quindi sui primi nominativi che hanno iniziato a girare, anche se, per ora, la partita sembra ancora tutta da definire. Una cosa però Zingaretti sembra averla già messa in chiaro: si decide sulla base del merito e soprattutto avrà lui l'ultima parola. ''Ascolterò tutti ma alla fine deciderò io'' ha spiegato.

Un nome papabile per la vicepresidenza, è Massimiliano Smeriglio, coordinatore del comitato elettorale del neo presidente, ex assessore al Lavoro alla Provincia di Roma presieduta dallo stesso Zingaretti, da lunedì deputato di Sinistra ecologia e libertà. Altri nomi che hanno iniziato a circolare, anche se per ora hanno solo la consistenza di voci, sono Vincenzo Visco, più volte ministro, e Piero Giarda, ministro per i Rapporti con il Parlamento del governo Monti. Secondo le prime indiscrezioni, oltre a Smeriglio, Zingaretti potrebbe decidere di 'portarsi' altri ex assessori della 'sua' provincia. Il dito è puntato su Michele Civita, ex assessore al Territorio, e Claudio Cecchini, ex assessore provinciale alle Politiche sociali.

E ora veniamo alle quote rosa. Se da un lato non si può contare su un numero tropo alto di consiglieri 'esterni' è anche vero che in consiglio regionale le donne scarseggiano. Il Pd, così come il resto della coalizione di centrosinistra, non ne ha eletta nemmeno una. Nel listino di Zingaretti ci sono la giornalista di Radio Popolare, Marta Bonafoni, la direttrice di Legambiente Lazio, Cristina Avenali, Maria Teresa Petrangolini di Cittadinanzaattiva che è stata anche presidente del comitato elettorale di Zingaretti. Infine Daniela Bianchi e Rosa Gianicola che, ciociara la prima, pontina la seconda, potrebbero coprire il "buco" della rappresentanza territoriale. Tra i nomi di donne in lizza però ci sono anche due 'esterne': la prima proviene dal mondo delle cooperative, Sonia Ricci, la seconda è l'inventrice della Fondazione RomaEuropa, la tedesca Monique Veaute.

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Sulla costituzione della nuova giunta è intervenuto anche Francesco Storace. ''Sono certo che non è vero che Zingaretti vuole assessori esterni in giunta regionale. Poi chi lo sente Montino dall'aldilà?'' ha scritto il leader de La Destra, eletto consigliere, su Twitter.

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