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Regionali Lazio 2013

Regionali, Baldi (ex An): "Piena fiducia a Zingaretti"

Michele Baldi, candidato nella Lista Civica per Zingaretti presidente spiega a Romatoday i motivi della sua scelta

"E' il coronamento di un lungo percorso". Parla con "passione" Michele Baldi, ex consigliere comunale, candidato alla regione nella Lista Civica per Zingaretti presidente. Dopo una storia politica nel centrodestra nel 2008 esce dai partiti e fonda il Movimento per Roma con cui si è candidato anche sindaco di Roma alle scorse elezioni regionali.

Perchè ha scelto di partecipare a queste elezioni regionali?

E' il coronamento di un lungo percorso. Il sogno irrealizzabile di poter rompere gli schemi insieme a persone per bene e capaci che possano ridare una speranza a questa città e a questa regione. In questa lista civica si è concretizzata la giornata organizzata al Maxxi nel giugno dello scorso anno quando si sono riunite una serie di personalità molto importanti ma soprattutto valide di questa città.

Per esempio?

Posso ricordare Andrea Mondello, ex presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, presidente della Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa, Vito De Salazar, direttore generale dell'ospedale Spallanzani, fino ad arrivare ad associazioni e comititati tra cui anche i lavoratori di Cinecittà, quelli di Equitalia e molti altri. Visto quello che stava accadendo in regione, abbiamo deciso che uno di noi dovesse candidarsi alle regionali.

Perchè questa scelta di appoggiare un candidato di centrosinistra come Zingaretti?

Abbiamo scelto Zingaretti per la fiducia che nella sua persona ma anche perchè si è dimostrato disponibile a discutere di innovazione, legalità e trasparenza. Si è anche dichiarato intenzionato a mettere mano su una serie di temi come la sanità, i rifiuti, la cultura, i trasporti, il mondo delle imprese. Tutto questo non solo con un bel programma da scrivere come un compitino prima delle elezioni ma con idee e proposte concrete che rompono gli interessi di tanti a vantaggio di tutti.

La sua lista quindi è supportata dai presenti all'incontro al Maxxi?

Certo. Abbiamo deciso di mettere insieme chi ha già dimostrato di sapere realizzare nella sua storia "lavorativa" quanto serve a questa regione. Penso per esempio a Mondello che a capo della Camera di Commercio ha creato moltissimi posti di lavoro o a Tagliavanti che sta lavorando per reggere il sistema di imprese anche in un momento di stretta creditizia come questo. C'è una grande squadra dietro a questa lista. Questo rompe gli schemi e gli interessi personali della politica e dà fastidio.

Come mai ha deciso di "rompere" con la sua storia politica nel centrodestra?

Cinque anni fa, nel febbraio del 2008, da capogruppo manifestai una forte rottura con quel tipo di politica rinunciando a qualsiasi poltrona di fronte a una politica che stava dando di sè uno spettacolo pietoso. Già allora avevo denunciato i comitati d'affari e le scelte prese nelle camere da letto. Poi tutti hanno scoperto quello che stava accadendo ma hanno fatto finta di non sapere. Per questo mi sono staccato e ho fondato il movimento per Roma, rifiutando proposte sia da destra che da sinistra, continuando la mia politica sul territorio, a fianco dei lavoratori. Lungo questo percorso ho contestato spesso anche il sindaco Alemanno, il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto. Ho preferito rompere gli schemi che dividono l'azione politica in due parti, destra e sinistra, per concentrarmi su quanto è giusto o non giusto fare.

Quali sono i punti che ritiene più urgenti in questa regione?

La sanità in cui è necessario abbattere gli sprechi, il sostegno alle imprese attraverso la creazione di una banca regionale, finanziare l'apertura di officine e laboratori culturali che siano anche punti di aggregazione, mettere mano in maniera decisa alla ristrutturazione del sistema di trasporto pubblico locale, sviluppare i porti del lazio. Ma soprattutto avviare una grande politica ambientale.

Per esempio?

Al prossimo governo proporrei l'approvazione di una legge che vieti la produzione di materiali non riciclabili o compostabili.

Nel campo dei rifiuti avete pensato a qualche altra soluzione per uscire dall'emergenza attuale?

Mi batto per migliorare il sistema dei rifiuti da tanti anni. Nel tema dei rifiuti è necessario avviare una seria raccolta differenziata. E' possibile: a Salerno hanno sforato quota 70%. Non servono altre discariche e neppure gli inceneritori. Voglio che tra meno di un anno in Europa si guardi a questa regione come a un esempio virtuoso.

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