Domenica, 26 Settembre 2021
Regionali Lazio 2013

Bongiorno 'sale' in campo: "Poche speranze? Esistono i miracoli"

Al via la campagna elettorale di Giulia Bongiorno per la presidenza del Lazio. Correrà con una lista civica sostenuta da Udc e Fli. Legalità e giustizia i temi chiave

Candidata montiana senza Monti,  Giulia Bongiorno scende in campo, o forse suona meglio 'sale'. L'avvocatessa correrà alla presidenza del Lazio con una lista civica sostenuta da Udc e Fli. Niente Montezemolo dunque e niente nome del professore accanto ai simboli propriamente politici. Poco male, la Bongiorno ringrazia Udc e Fli per l'appoggio -"comunque concordato con Monti"- , dichiara che "se il sostegno di Italia Futura dovesse esserci poi ben venga", si mostra agguerrita e parla forte e chiaro delle sue priorità politiche per la regione. Lo fa dalla sede della stampa estera di via dell'Umiltà durante una conferenza stampa che dà il via alla campagna elettorale. Due le parole chiave: legalità e trasparenza, ovviamente non casuali per un consiglio uscente stroncato dagli scandali sulla gestione dei fondi pubblici.

Da escludere "candidature imbarazzanti o anche soltanto dubbie", i nuovi consiglieri del Lazio andranno scelti "tra persone di sicuro valore e comprovata onesta'". "Se il Lazio è in ginocchio lo dobbiamo a un disinteresse totale per la legalità e a una corruzione diffusa". Débacle quella laziale che si sarebbe potuta evitare con una legge "che non abbiamo perchè il Pdl non l’ha voluta". Diretta la stoccata a Silvio Berlusconi. "Vorrei che non mi chiamasse avvocatessa e invece chiedesse all'avvocato Ghedini se quella arrivata in commissione (Giustizia alla Camera di cui la Bongiorno è presidente Ndr.) era la riforma giustizia. Quelle che mi sono state sottoposte sono solo proposte indecenti: da cancellare le intercettazioni, al processo brevissimo".

E poi l'affondo allo sfidante, leader de La Destra, Francesco Storace. "Cosa potrà portare? Il Pdl se non l'ha fatta in cinque anni la legge anti-corruzione perché dovrebbe farla ora?". E ancora: "la candidatura di Storace sarebbe stata più forte senza il Pdl. Storace come ti spieghi che il partito che ti sostiene ha annacquato l'anti-corruzione? Storace ti impegni a fare una legge entro i primi 100 giorni?". Poi, "da combattere", c'è la malasanità, altro tema caldo in regione e particolarmente caro alla Bongiorno (il figlio Ian è nato al Gemelli ed è stato coinvolto nell'infezione di Tbc, poi risultato sano, ndr).

Cosa preferirà tra il seggio al Senato (é candidata per la lista 'Con Monti per l'Italia') e quello di consigliere regionale? "Se alla Regione desiderano una svolta in materia di giustizia resterò lì" e comunque "il mio doppio impegno - ha aggiunto - farà sì che io mi batta su tutte e due i fronti. E il fatto che le candidature sono entrambe nel Lazio aiuterà". Ancora silenzio invece su nomi dei candidati e sui punti del programma. "Ci sarà un altro appuntamento in cui ne discuteremo". E sulle percentuali che danno Zingaretti vincente e Storace come unico sfidante in grado di tentare il sorpasso, l'avvocatessa non molla: "I sondaggi possono sbagliare, e comunque esistono i miracoli".

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