Erminio Latini : "Un atto di accusa dalla lista Zingaretti nei confronti di regione Lazio e Roma Capitale"

Erminio Latini con Zingaretti e Benedetto Tocchi in un convegno sull’economia rurale nel Lazio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

"Esprimo solidarietà ai giovani del "Coordinamento romano accesso alla terra" per il flash mob che hanno realizzato di fronte alla sede dell'Arsial, l'Agenzia Regionale per la Sperimentazione e l'Innovazione dell'Agricoltura nel Lazio. Esprimo solidarietà anche ai giovani che nei territori della provincia di Roma hanno creato analoghi movimenti autorganizzati.

Così esordisce Erminio Latini, un uomo che il mondo dei coltivatori e degli allevatori conosce molto bene per esservi nato ed averlo frequentato per tutta la vita, prima di essere prestato alla politica, come Sindaco e capogruppo della Lista Zingaretti alla Provincia di Roma, un mondo che ha sempre difeso assieme ai diritti dei consumatori.

"Invito l'Assessore all'Agricoltura della Regione Lazio Pietro Di Paoloantonio, detto Di Paolo, nell'ambito dei suoi poteri di indirizzo, controllo e vigilanza nei confronti dell' Arsial e diffido i vertici dell'Arsial a sospendere immediatamente qualunque operazione di dismissione dei beni di proprietà dell'agenzia regionale.

L'Arsial non ha mai realizzato un inventario dei beni di proprietà. Una violazione gravissima che ha reso possibile un' allegra gestione del patrimonio in assenza di qualunque controllo.. Non riesco a capire in che maniera siano stati redatti i bilanci di questa amministrazione pubblica in mancanza dei dati sul patrimonio che per legge dovevano essere inventariati. E la Regione Lazio come ha potuto consentire questa situazione? Quali sono le responsabilità? Su questa vicenda potrebbero esservi precise responsabilità dell'intera Giunta Polverini.

Nella mia azione politica di capogruppo della lista Zingaretti alla Provincia di Roma, assieme al Presidente abbiamo già posto pubblicamente questi temi assieme a quello del riscatto dei produttori agricoli attraverso il rafforzamento delle pratiche di vendita diretta e la diffusione dei mercati contadini di filiera corta ed a km0. Ma non possiamo permettere che accanto a questi sforzi per sostenere queste importante forme di multifunzionalità agricola , in un momento così difficile per la nostra economia regionale e per i livelli occupazionali della popolazione giovanile, possa non essere messo a frutto e valorizzato un così importante patrimonio di terre pubbliche agricole sottratte al loro uso sociale.

L a questione delle terre agricole dell'Arsial e dei loro inventari sarà uno dei primi problemi che la nuova Amministrazione regionale dovrà affrontare con un' apposita commissione di esperti."

Allo stesso modo mi sembra inconcepibile, prosegue Erminio Latini, che dopo anni di incomprensibile inerzia, non si sia ancora concluso il passaggio delle terre e delle aziende agricole che dal Comune di Roma dovevano transitare alla Regione Lazio. Anche qui accuso la Giunta di centro destra, Alemanno ed i suoi collaboratori che hanno anche in questo caso dimenticato di occuparsi dell'interesse generale-

Non ha paura Erminio Latini di violare i santuari del potere. Come quando raggiunse Arafat nel bunker di Ramallah dove era segregato o come quando corse in Kosovo per salvare dal genocidio numerose famiglie di albanesi del Kosovo portati con un ponte aereo ad Artena ed ospitate dalle famiglie della città .

"Come già evidenziato in miei numerosi interventi pubblici, devono essere assegnate ai giovani agricoltori tutte le terre agricole pubbliche di proprietà dei Comuni, abbandonate a se stesse e non messe a reddito. Al riguardo nei prossimi giorni costituirò un osservatorio regionale ed una commissione di indagine costituita da rappresentanti del mondo universitario, urbanisti, agronomi , da tecnici comunali, da rappresentanti della società civile e semplici cittadini, per operare il censimento di queste terre agricole pubbliche abbandonate. Dalla Regione aiuteremo le Amministrazioni comunali a tirar fuori tutti i dati utili e forniremo gli strumenti giuridici, già previsti dalla legislazione vigente, per l'assegnazione di queste terre ai giovani imprenditori agricoli. Sarà un grande progetto per creare nuove opportunità di lavoro per i giovani e per garantire sovranità ed autosufficienza alimentare alle nostre comunità del Lazio, per affrancare i nostri consumatori dalla dipendenza del cibo spazzatura della agroindustria e della grande distribuzione.

Invito i giovani a costituire nuovi comitati per le terre agricole pubbliche nei comuni del Lazio e di darmene notizia, per un coordinamento regionale, sul mio sito internet: www.erminiolatini.it"

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