Elezioni: ecco come funziona il voto per le categorie protette

Dal voto assistito a quello domiciliare: tutte le modalità di esercizio previste dalla legge italiana per i cittadini con disabilità

Ogni cittadino ha il diritto di esercitare il proprio voto e la legge italiana tutela tutte le categorie di elettori, prevedendo così specifiche modalità per i cittadini affetti da qualsiasi tipo di disabilità. Vediamole insieme:

VOTO ASSISTITO -  Per gli elettori fisicamente impediti, ciechi, amputati alle mani o affetti da paralisi, è possibile esercitare il proprio voto assistiti da un accompagnatore in cabina (a sua volta iscritto nelle liste elettorali di un qualsiasi Comune italiano), previa richiesta di
voto specifico presso l'ufficio elettorale comunale. L'elettore deve attestare la propria condizione di impedimento a esercitare il voto autonomamente con la documentazione sanitaria rilasciata gratuitamente dall’ASL.

VOTO DOMICILIARE - Per gli elettori dipendenti da apparecchiature elettromedicali o intrasportabili è possibile votare direttamente dalla propria abitazione. Anche in questo caso, per poter usufruire di tale speciale modalità, occorre presentare la documentazione sanitaria rilasciata gratuitamente dall’ASL (purchè non sia prodotta però di 45 giorni dalla data delle elezioni). Per i cittadini così detti "intrasportabili", la certificazione deve avere una prognosi non inferiore ai 60 giorni. La richiesta per votare dal proprio domicilio va presentata al sindaco entro quindici giorni prima dalla data di votazione.

ELETTORI NON DEAMBULANTI - Nel caso in cui il seggio elettorale in cui si è iscritti non sia accessibile, si può esercitare il proprio diritto di voto in un’altra sezione del Comune. In questo caso l’elettore non deambulante dovrà presentare un’attestazione medica che accerti proprio la “impossibilità o capacità gravemente ridotta di deambulazione”,  rilasciata gratuitamente dai medici della ASL o esibire la patente di guida speciale.

ELETTORI RICOVERATI - I cittadini che si trovano  degenti in ospedali o in case di cura e i detenuti in carcere possono votare dal luogo in cui sono ricoverati o detenuti. I primi, devono essere in possesso di un’attestazione del Sindaco, richiesta dallo stesso elettore, che li autorizzi a votare nel luogo di ricovero.

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DISABILI INTERDETTI - L’elettore disabile interdetto ha comunque, per la legge italiana, la possibilità di votare. Non ha però il diritto al voto assistito, dovrà quindi esercitare il proprio diritto di voto senza anlcun tipo di assistenza.

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