Elezioni regionali 2010

Regionali, l'Udc ribadisce: "Da soli, ma non abbiamo fatto voto di castità"

Casini a margine degli stati generali del partito: "Laddove ci sono persone e programmi condivisi l'intenzione è di contaminarci. No a candidati imposti". Montino apre: “Sì alle primarie, ma candidato da scegliere con l'Udc”

Sono considerati l'ago della bilancia delle prossime elezioni regionali. Il loro pacchetto di voti fa gola tanto a destra , quanto a sinistra. Da tempo però l'Udc ripete che correrà da sola a marzo, anche se a crederci sono però in pochi. Ecco perché gli stati generali del partito romano erano attesi come una possibile occasione di svolta, per ricevere nuove indicazioni sulle future alleanze.

Se è vero che Casini e tutti i maggiori esponenti centristi hanno confermato di fatto l'indipendenza per marzo, sibillina appare un'apertura dell'ex presidente della Camera. “La strada maestra è quella di andare da soli. L'idea, laddove ci sono persone e programmi condivisi, è di contaminarci”. Casini ha anche aggiunto: “Non abbiamo fatto il voto di castità, però le alleanze devono essere serie, non possiamo essere subalterni a nessuno".

"Mi sembra che oggi - ha aggiunto Casini - stia emergendo un partito che ha idee solide e forti con un progetto per la Regione, la Provincia e la città. Su questi temi noi vogliamo avviare un confronto a 360 gradi tenendo presente che veniamo dalla giunta Storace e da quella Marrazzo. Serve - ha concluso - una discontinuità forte perché questa Regione non ha saputo corrispondere alle attese della gente".

  Non abbiamo fatto il voto di castità, però le alleanze devono essere serie, non possiamo essere subalterni a nessuno  
Alla richiesta di non vedersi imporre il candidato, risponde il vicepresidente della Regione Lazio Montino che dice sì alle primarie, aggiungendo però poi che il candidato dovrà poi essere deciso  anche con l'Udc: “Sono d'accordo con la data fissata per le primarie delle regionali, che è il 24 gennaio. Ovviamente non possiamo decidere da soli chi sarà il candidato, ma dovremo decidere con gli eventuali alleati, compreso l'Udc, con cui l'alleanza è essenziale".

Il segretario romano dell'Unione di Centro, intervenendo nel corso degli stati generali ha spiegato: “Le indicazioni politiche che provengono dalla nostra base romana in vista delle elezioni regionali di marzo hanno ulteriormente rafforzato la nostra convinzione che l'Unione di Centro dovrà presentarsi da sola con un proprio candidato alla presidenza del Lazio, se non ci sarà un quadro programmatico chiaro e convincente da parte delle altre forze politiche e se non emergeranno candidature di personalità di alto profilo in grado di rappresentare la cultura cattolica e moderata di questa città".
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