Elezioni regionali 2010

Sappino, il “compagno” dei Parioli che studia da Nichi Vendola

Abbiamo intervistato il baby candidato di Sinistra ecologia e Libertà che però tanto baby non si sente: “Ho anch'io la mia esperienza e poi la gioventù non deve diventare una categoria. Alla regione Lazio porterò la mia “Semplice Rivoluzione”

Ventidue anni e una parlantina da politico navigato e l'aspirazione, neanche troppo nascosta, a diventare “qualcuno” nel mondo della politica. Per farlo Luca Sappino ha scelto di iniziare come consigliere municipale nel II municipio, quello dei Parioli, dove forse meno che altrove ti aspetteresti di trovare qualcuno che usa ancora la parola “compagno”.

Sappino, da due anni a questa parte, sta però lavorando talmente bene che Sinistra ecologia e Libertà gli ha offerto la possibilità di candidarsi come consigliere regionale. Senza paura e con il coraggio delle nuove generazioni, Luca Sappino ha accettato la sfida ed ora, con il suo comitato elettorale che, ci tiene a precisare, “è composto tutto da gente tra i 22 e i 25 anni, molti dei quali non appartenenti a Sel”, punta ad una “Semplice rivoluzione”.

Il perché di questo slogan ce lo spiega lui stesso, quando gli chiediamo cosa può offrire un appena 22enne alla Regione Lazio.

“Rivoluzione semplice vuol dire un impegno quotidiano, il riuscire a fare bene le cose di tutti i giorni, abbassandosi a guardare con gli occhi del cittadino. Già con la nostra campagna elettorale portiamo avanti un impegno: non sporcare la città, non stampando neanche un manifesto. Già da qui inizia una semplice rivoluzione”.

Ti dà fastidio l'etichetta di baby candidato?

Un po' sì, anche perché, nel mio piccolo, voglio sottolineare che la mia esperienza nell'amministrazione ce l'ho. E poi perché credo che i giovani non debbano essere una categoria. Si può essere giovani anche a 60 anni se si riescono a proporre delle idee innovative.

Tu, giovane di 22 anni, con il tuo partito appoggi Emma Bonino che nel mondo della politica non è proprio di primo pelo. Non è una contraddizione?

No, non credo. In alcune idee di Emma Bonino vedo quella voglia di innovare, quella grinta, quella voglia di strappare, quella frizzantezza che è il requisito di cui dicevo prima per potersi dire giovani.

Possibile che nel Lazio non si sia riusciti a trovare di meglio e la sua candidatura sia stata quasi subita? Per dirla in altri termini: possibile che il Lazio non esprima un Nichi Vendola?

Premettendo che tra i radicali e il mio partito ci sono dei punti di divergenza che, inutile nasconderlo,  in Sinistra Ecologia e Libertà hanno portato anche a criticare la scelta della Bonino, io personalmente trovo che Emma abbia molte similitudini con Nichi Vendola. Quella per me fondamentale è la radicalità delle proprie idee. Una radicalità che la rende la persona giusta per rompere certi equilibri di poteri. Mi chiedi perchè Emma? Ti rispondo: perchè Emma non deve dire grazie a nessuno.

Restiamo sull'argomento giovani. Nel Pdl c'è secondo te questa frizzantezza, questa innovazione di idee di cui parlavi prima?

Ti rispondo dicendoti che in questa campagna elettorale abbiamo provato ad organizzare dei dibattiti sul mondo dei giovani, confrontandoci con i nostri avversari politici. Beh, ti dico che si fa davvero fatica a trovarli. Non se ne trovano. Certo, va dato atto che ci sono alcune associazioni giovanili di destra che hanno saputo rinnovarsi, ma di idee interessanti, giovani anche nella semplice voglia di creare uno strappo nei confronti del precostituito, davvero non ne vedo.

Andiamo sul concreto. Durante la giunta Marrazzo è stato varato il progetto del termovalorizzatore di Albano. Un progetto osteggiato da rifondazione Comunista, ma non da Sinistra Ecologia e Libertà che pure dell'ambiente fa una sua bandiera. Non lo trovi contraddittorio?

Personalmente non rispondo delle posizioni assunte in giunta da assessori e consiglieri del mio partito. Posso dirti come la penso e che sono contrario agli inceneritori. Questo perché creano l'idea che  il rifiuto possa essere una risorsa per far arricchire qualcuno. E se qualcuno si arricchisce non ci sarà mai l'interesse ad investire nei confronti della differenziata e nelle politiche che puntino a ridurre la produzione stessa dei rifiuti.

Quindi no ai termovalorizzatori e no alle centrali nucleari, giusto?

Esatto. Bisogna investire in energie rinnovabili e puntare sulla produzione diffusa dell’energia, sull’autonomia energetica delle aziende e delle famiglie.

Per chiudere, so che c'è stata una tua nuova iniziativa della campagna contro i manifesti. Di che si tratta?

L'abbiamo denominata operazione primula. Con i soldi non usati per stampare i manifesti compriamo e regaliamo piantine alla gente. Crediamo che sia giusto non solo non sporcare, ma anche provare a rendere un po' più bella la città. Noi ci proviamo anche con questi gesti semplici.
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