Elezioni regionali 2010

Regionali: Pdl e Udc ai ferri corti, salta l'accordo?

La Polverini professa calma e dice: “L'alleanza con l'Udc si farà”. Il suo mentore però, il sottosegretario Giro attacca: “L'accordo è illogico”. E Ciocchetti segretario Udc Lazio: “Senza di noi il Pdl rischia di perdere”

Rischia di saltare l'alleanza a livello locale tra Udc e Pdl. Pesano infatti le tensioni a livello nazionale dove l'Udc ha confermato la propria linea contro il Popolo delle Libertà, sollevando critiche dall'intero partito di maggioranza di governo, con in testa il premier Silvio Berlusconi. La critica è sempre la stessa: no alla politica dei due forni. In pratica si rimprovera all'Udc di stringere alleanze in base alla convenienza politica.

Nel Lazio, dove il partito di Casini ha scelto di appoggiare Renata Polverini, candidata Pdl, contro Emma Bonino, i malumori stanno diventando veri e propri boati. A poco o nulla servono le rassicurazioni della segretaria dell'Ugl che chiede pazienza, ben consapevole della posta in palio: "A livello nazionale l'Udc è all'opposizione e non è facile, secondo me gestire alleanze diverse sui territori. Penso, però, che è possibile nel momento in cui gli accordi sono fatti su temi importanti. Nel Lazio sicuramente l'accordo con l'Udc è importante non tanto in termini elettorali quanto in termini di contenuto e programma. Io in particolare ho sempre sposato temi molto vicini all'Udc anche nel mio impegno da sindacalista, ho sempre trovato l'Udc sulle mie proposte. Quindi penso che sarà assolutamente possibile tenere questo accordo”.

  E' davvero difficile difendere un accordo anche regionale o locale con chi professa in campagna elettorale la morte del Pdl  
Una critica pesante, almeno per il peso del personaggio nel Lazio, è quella del sottogretario ai beni culturali Francesco Giro, che per primo ha lanciato Renata Polverini come candidata e che oggi definisce “illogico” l'accordo con i centristi nel Lazio. "E' davvero difficile difendere un accordo anche regionale o locale con chi professa in campagna elettorale la morte del Pdl e il superamento pratico e teorico della leadership nazionale di Silvio Berlusconi”, ha affermato Giro. “Nella prossima riunione dell'Ufficio di Presidenza del Pdl sarebbe un errore dividersi fra favorevoli e contrari all'accordo con l'Udc. Per le scelte ancora da fare cerchiamo di richiamarci al valore della coerenza politica. Mentre per le intese regionali già chiuse, come il caso del Lazio, valutiamo la possibilità di alcuni aggiustamenti, pesi e contrappesi da inserire in un quadro troppo ambiguo dove l'Udc sembra farla da padrone con dei gravi rischi di tenuta elettorale. Il resto è pura accademia".

  La Polverini senza l'Udc rischia seriamente di perdere le elezioni  
Che si possa andare verso una rottura lo confermano le parole di uno dei massimi fautori dell'accordo locale, ovvero il segretario dell'Udc Lazio Luciano Ciocchetti: “La posizione presa in queste ore da Silvio Berlusconi potrebbe impedire eventuali accordi a livello regionale tra il Pdl e il mio partito".

Ciocchetti ha inoltre aggiunto che "l'Udc difende questo accordo, e io auspico che prevalga il buon senso. Inoltre penso che sia evidente che la Polverini senza l'Udc rischia seriamente di perdere le elezioni. Il Pdl deve tenere conto anche di questa questione".
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