Elezioni regionali 2010

Emma Bonino: sciopero della fame contro la "strage di legalità"

Il candidato presidente del centrosinistra ha deciso di accompagnare le denunce fatte sull'illegalità nel processo elettorale con lo sciopero della fame e della sete. A partire da oggi, si asterrà da cibo e liquidi per rendere nota la discriminazione dei radali sui canali Rai

"Senza rassegnazione e non per alzare bandiera bianca ho deciso di accompagnare tutte le precedenti denunce sull'illegalità dell'intero processo elettorale con un'iniziativa non violenta dello sciopero della fame e della sete". Con queste parole, dai microfoni di RadioRadicale, Emma Bonino ha annunciato lo start della sua protesta che vuole essere "una chiamata alla democrazia rivolta al Governo affinché intervenga contro la strage di legalità degli ultimi 8 mesi che discrimina i Radicali in Rai e nella raccolta firme per presentarsi alle regionali".

Il candidato presidente della coalizione di centro sinistra ha spiegato, inoltre, che "nei giorni scorsi abbiamo avvertito le più alte cariche dello Stato che si stava puntualmente violando la legge elettorale - ha dichiarato Emma Bonino -Che c'é un regime che precipita in una strage di legalità senza precendenti".

Lo sciopero della fame e della sete è, secondo Bonino, un tentativo per "richiamare le istituzioni a porre un limite a questa illegalità con qualche strumento, anche il decreto legge. Ma non si tratta di chiedere piaceri a nessuno". L'iniziativa partirà oggi dopo la lettura delle analisi sullo stato di salute della candidata che non ha intenzione di fermare la sua campagna elettorale per le regionali. "Continuerò nei limiti delle mie capacità fisiche", ha dichiarato ma poi, a chi le ha chiesto di un possibile ritiro dalla corsa per il Lazio, ha risposto: "Decideremo all'ultimo minuto, a livello nazionale, il da farsi".

"Io credo che la campagna elettorale su Roma dei candidati possa prendere forza anche da questa iniziativa che tende a dire: senza democrazia, senza legalita' anche il programma più innovativo, le proposte più adeguate non avranno gambe sufficienti. Andando in giro per il Lazio - ha spiegato ancora Bonino - le parole che mi sento dire sempre sono legalità e trasparenza, questa è una grande richiesta dei cittadini. Anzi mi auguro che il comitato, i candidati, coloro che mi sostengono in questi giorni facciano i candidati presidenti a loro volta e trovino forza, coraggio, animo, determinazione proprio da questa iniziativa. Spero che la stampa tenga conto di questa impostazione - ha concluso - non ne sono sicurissima, ma può darsi che qualcuno si fermi a riflettere sul fatto che è necessario ripristinare un minimo di democrazia".


La candidata di centrodestra, Renata Polverini,  ha commentato così la scelta del suo avversario politico: "E' tradizione delle battaglie dei radicali non mi sembra una novità. Mi pare ovvio che di fronte a quella che lei ritiene una discriminazione utilizzi lo stesso metodo che i radicali hanno usato da sempre".

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