Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Polverini sui manifesti del Duce: "Prenderemo provvedimenti"

La Polverini ha annunciato provvedimenti dopo l'affisione a Pomezia di manifesti del duce di un candidato della sua lista "Città Nuove". Il PD chiede di aprire un'indagine per apologia di fascismo

"Spero che non sia vero, comunque stiamo verificando". Così  Renata Polverini è intervenuta dopo un'iniziativa della giunta regionale ai giornalisti che le hanno chiesto un commento sul caso dei manifesti elettorali di Pomezia raffiguranti il Duce utilizzati da un candidato della sua lista civica "Città Nuove".

A chi le fa fatto notare le foto raffiguranti i manifesti la Polverini ha annunciato provvedimenti: ""Prenderemo i provvedimenti che dobbiamo prendere e faremo ritirare immediatamente questo materiale".

Sulla questione è intervenuto anche Tonino D'annibale, consigliere regionale del Partito Democratico, che ha chiesto di aprire unìindagine per il reato di apologia di fascismo: "“Chi pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche viola la legge n. 645 del 20 Giugno 1952 e incorre in pene detentive e sanzioni pecuniarie. In pratica commette un reato che molti sembrano non ricordare più: apologia del fascismo. Il responsabile che ha fatto affiggere a Pomezia quegli indegni manifesti con l’effige del duce, proprio a pochi giorni dal 25 aprile, ha di fatto commesso questo reato ed è un esponente della lista ‘Città Nuove’, il movimento della Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini". 

Sferzante il commento di D'Annibale all'annuncio della Polverini di rimuovere i manifesti: "Consiglio quindi alla Presidente, oltre ai manifesti, di rimuovere anche esponenti a lei riconducibili che inneggiano a un passato che si vuole vedere per sempre alle spalle. Visto che c’è suggerisca anche al Segretario Generale della Regione Lazio Salvatore Ronghi di evitare i comizi in campagna elettorale, non è ruolo adatto  alla sua funzione. Capisco che in questa campagna elettorale  il Pdl e la stessa Polverini hanno scelto di non farci mancare niente, ma un Segretario generale che fa comizi per togliere voti al partito che ha permesso la sua nomina, non è bello e per di più non si era mai visto”.

Di un caso mediatico montato ad hoc parla invece Maurizio Perazzolo, consigliere della ‘Lista Polverini’ alla Pisana: “Si sta montando un caso che non esiste. Non sono mai stati affissi i manifesti “incriminati” del candidato Caprasecca. Si è trattato di un volantino affisso due giorni fa e subito fatto rimuovere”.

 

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