Domenica, 25 Luglio 2021
Elezioni comunali 2011 Largo Felice Armati

Simone Lupi:"Continueremo a dare un buon governo a Ciampino"

Simone Lupi è il candidato sindaco Ciampino per il centro-sinistra. Dopo aver vinto le elezioni primarie è chiamato a proseguire la tradizione amministrativa del centro-sinistra di Ciampino che dura da quasi venti anni

Simone Lupi, classe 1979, è il candidato sindaco Ciampino per il centro-sinistra. Assessore al bilancio nella giunta guidata da Walter Perandini nel mese di gennaio ha vinto le elezioni primarie che lo hanno portato a questa candidatura per proseguire la tradizione amministrativa del centro-sinistra di Ciampino che dura da quasi venti anni.

Ciampino è guidata da quasi venti anni dal centro-sinistra. Quali sono i punti di forza di questa continuità amministrativa e come si compone la sua coalizione che intende continuare questa azione di governo?

I nostri successi sono dati prima di tutto dal buon governo della città e poi da due principali fattori: la qualità degli amministratori che si sono susseguiti in questi ultimi diciasette anni e alla stabilità che siamo riusciti al dare nel governo di Ciampino, cosa che non era mai successa fino al 1994. Questi due fattori hanno inciso positivamente sui risultati ottenuti e sull'immagine che siamo riusciti a dare di una Ciampino diversa anche al di fuori del nostro territorio, mettendo in evidenza che siamo partiti da una situazione emergenziale di governo presente diciasette anni fa. La coalizione che a tutt'oggi vuole continuare questa strada di buon governo, ma segnare anche degli elementi di discontinuità perché in questo momento ce n'è bisogno è composta dal Partito Democratico che è il partito principale della coalizione, Sinistra Ecologia e Libertà, l'UDC che costituisce un elemento di novità per le amministrazioni di centro-sinistra, il Partito socialista italiano e una lista civica che nasce da un'associazione culturale che è "La città che vorrei, con Lupi Sindaco".

Quali sono state le principali azioni amministrative messe in atto dalla Giunta Perandini di cui lei ha fatto parte come assessore al bilancio?

Sicuramente l'aver mantenuto inviariata l'imposizione fiscale sui nostri cittadini, mettere in atto la realizzazione di alcune opere pubbliche come il sottopasso viario dell'Acqua Acetosa e di aver mantenuto stabili da un punto di vista qualitativo e quantitativo i tanti servizi sociali, alla persona e scolastici, fiore all'occhiello della città di Ciampino.

Sono due i problemi che attanagliano la città di Ciampino anche sulla cronaca: l'aeroporto e i nomadi, due temi sensibili su cui il Comune di Ciampino può poco visto che molte scelte sono in capo al Comune di Roma. Qual è la posizione della sua coalizione su questi due temi di grande impatto sull'opinione pubblica?

Come prima cosa il rispetto della legalità, della dignità della nostra amministrazione e dei nostri cittadini di Ciampino perché questri tre aspetti devono essere presi in considerazione da chi amministra quantitativamente e qualitativamente i due temi dell'areoporto e dei nomadi. Per quest'ultimi la competenza è del Prefetto, che è il commissario straordinario in materia, e del Comune di Roma che cerca sempre di scaricare il problema al di fuori del raccordo anulare senza rispettare le posizioni dell'amministrazione comunale e dei cittadini di Ciampino. Per sancire i nostri diritti in materia abbiamo dovuto ricorrere al Tar e al Consiglio di Stato che ci hanno dato ragione come amministrazione comunale, del nostro diritto di essere messi al corrente delle scelte. Su questo punto la scelta è molto chiara: far sgombrare il campo esistente, ma non per una forma di razzismo bensì di rispetto della salute anche di quelle persone che a inizio anni 90 si sono insediate in quel campo nomadi. Da un punto di vista del rispetto delle norme igienico-sanitarie e della sicurezza in quel campo non c'è possibilità di nessun insediamento umano. Per quanto riguarda l'aeroporto, questo fa parte della storia di Ciampino e della sua nascita tanto che nello stemma comunale sono raffigurate le ali di un aereo. Noi non vogliamo chiuderlo, ma pretendiamo che si rispettino le leggi e se quell'aeroporto perché parte di un agglomerato urbano può supportare solo un determinato numero di voli al giorno, noi chiediamo che questo venga rispettato. Rispetto a queste due problematiche abbiamo intenzione di promuovere l'allargamento dei confini comunali che preveda l'aeroporto al nostro interno, la zona della barbuta e di Morena per non avere nessun tipo di equivoco su questi due temi e incidere sulle decisioni sia per l'aeroporto che per il campo nomadi.

Proprio in merito ai problemi sopra citati come vede la possibilità di un governo di area vasta magari con l'istituzione della città metropolitana?

Grandi problemi non ve ne sono per i comuni che fanno parte della Provincia di Roma in particolare, mentre Ciampino fa parte del Comune di Roma per quanto riguarda per la gestione delle emergenze e delle problematiche. Per noi far parte di un sistema metropolitano non può che portare dei vantaggi. Questa non è la visione del Comune di Roma che pensa di arroccarsi sulla visione romacentrica anche con l'approvazione della legge di Roma Capitale. L'istituzione dell'area metropolitana è in agenda dal 2000 e anche prima, noi siamo favorevoli, ma c'è bisogno della disponibilità di Roma di intavolare questo tipo di visioni.

Se dovesse indicare tre punti programmatici fondanti del suo programma che saranno la sua guida nei primi 100 giorni di governo qualora dovesse essere eletto sindaco?

Noi abbiamo stabilito quattro priorità da attuare nel primo anno di governo: miglioramento del decoro della nostro comune, l'approvazione di un piano generale degli asfalti, definizione della questione ambientale con l'abbattimento del 30% del traffico veicolare attraverso delle limitazioni al traffico dei non residenti e come quarto punto un impegno concreto per le attività produttive locali che soffrono gli effetti della crisi con uno sportello per il sostegno a chi come i giovani o i disoccupati in tarda età vogliono crearsi un posto di lavoro attraverso l'attività di impresa. Manterremo inoltre gli standard dei nostri servizi sociali, scolastici e alla persona che sono stati uno nostro vanto come detto.

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