Elezioni comunali 2011 Piazza Italia

Emanuele Girolami: "Colleferro è asservito alla lobby dell'immondizia"

Emanuele Girolami è candidato sindaco della sua cittadina di Colleferro sostenuto dal Partito Democratico, l'Italia dei Valori e da una lista civica "Colleferro per ambiente, lavoro, sicurezza"

Emanuele Girolami, classe 1966, avvocato e consigliere comunale di Colleferro, è candidato sindaco della sua cittadina sostenuto dal Partito Democratico, l'Italia dei Valori e la lista civica "Colleferro per ambiente, lavoro, sicurezza". A Romatoday ha illustrato i punti critici dell'amministrazione comunale di Colleferro guidata dal centro-destra e le sue priorità se sarà eletto sindaco.

In questi ultimi cinque anni quali sono stati i principali punti di contrasto con l'amministrazione guidata da Mario Cacciotti che hanno guidato la vostra opposizione come centro-sinistra in consiglio comunale a Colleferro?

Il principale apsetto è stato quello di voler uscire da un'economia fondata negli ultimi  sullo smaltimento dei rifiuti. Abbiamo criticato l'amministrazione che non è stata in grado di gestire la nostra città e risolverne i problemi e si è occupata in questi anni solo dell'ordinaria amministrazione. A Colleferro noi abbiamo grandi problemi di carattere ambientale e occupazionale, si calcoli che negli ultimi cinque anni hanno chiuso fabbriche come l'ARC, la Caffaro e sta chiudendo l'Alstom e l'amministrazione comunale non è stata in grado di proporre ai 196 lavoratori dell'ARC nessuna alternativa se non quella di andare a fare i facchini in alcune cooperative dello SLIM che sta nascendo in città, in alcuni capannoni industriali. C'è stata la mancanza di progettualità nel risolvere le problematiche della città. Per non parlare delle tematiche ambientali non dimentichiamo che a Colleferro abbiamo una discarica e ben due termovalorizzatori.

Proprio le tematiche ambientali spesso portano Colleferro sulle pagine della stampa nazionale. Qual è la posizione della sua coalizione su questi argomenti dal forte impatto sull'opinione pubblica?

Noi crediamo che l'amministrazione comunale sia totalmente asservista alla potente lobby dell'immondizia. Colleferro riceve ogni anno 5milioni di euro di ristoro ambientale, per ogni chilo di rifiuti conferito nella discarica viene pagato un prezzo. Il Comune di Colleferro non ha nessun interesse a chiudere la discarica, così come accade per gli inceneritore. Con questo denaro l'amministrazione comunale compra il consenso dei cittadini costruendo marciapiedi, dando consulenze e manifestazioni dove si dimostra l'incapacità di affrontare le questioni ambientali perché conviene mantenerle.

Il centro-sinistra di Colleferro non si presenta totalmente unito perché altri partiti sostengono il candidato Gessi. Come mai questa spaccatura?

Il centro-sinistra non è vero che si presenta diviso. Io sono candidato sindaco dei partiti più rappresentativi del centro-sinistra di Colleferro. Sono sostenuto dalla quasi totalità dei consiglieri comunali di opposizione e da un'espressione civica.

Qualora fosse eletto sindaco quali sono le tre priorità che adotterà nei primi cento giorni di governo e quali i progetti più a lungo termine?

Nei primi cento giorni di governo attuerò delle cose semplicissime, ma utili: una web cam per permettere ai cittadini di collegarsi in tempo reale con il consiglio comunale e le giunte comunali e guardare l'attività degli amministratori per far sì che il palazzo comunale sia una palazzo trasparente; vorrei istituire un mercato della domenica a Colleferro per venire incontro alle esigenze di chi lavora per venire incontro ai piani artigianali. Vorrei dare poi un contributo ai commercianti che decidano di lasciare accese le insegne luminose fino all'una di notte per consentire una maggiore vibilità e sicurezza della città, perché una città illuminata è più sicura. Le cose più importanti non si possono fare in cento giorni, ma hanno bisogno di progettualità: vogliamo recuperare le aree dismesse della grande industria per realizzare un parco scientifico e tecnologico delle imprese industriale e artigiani e inotre utilizzare la grande potenzialità del Parco della Selva e di Valmontone che si sta aprendo.

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