Elezioni Comunali 2010

Sandro Gallotti: "Per Tivoli puntiamo sulla ripresa economica"

Sandro Gallotti guida la coalizione di centro-destra nelle imminenti elezioni di Tivoli. Già sindaco nel 1993 è un noto imprenditore della cittadina laziale e si presenta per dare a Tivoli nuove prospettive di sviluppo economico e urbano come ha illustrato a Roma Today

Sandro Gallotti guida la coalizione di centro-destra nelle imminenti elezioni di Tivoli. Già sindaco nel 1993 è un noto imprenditore della cittadina laziale e si presenta per dare a Tivoli nuove prospettive di sviluppo economico e urbano.

Lei è il candidato sindaco del centro-destra di Tivoli. E' sostenuto anche dall'UDC, come valuta la scelta del partito di Casini in alcuni comuni della Provincia di Roma, come Albano, di sostenere il centro-sinistra?


Che dire di questa scelta? Se l'Udc, come dice, sostiene solo i migliori sono contento che a Tivoli sostenga me, nonostante il mio competitor abbia governato in modo diretto o indiretto per ben dodici anni. Evidentemente l'Udc ha capito che sono io il candidato migliore.

Tivoli esce da un periodo di instabilità amministrativa, quali sono le prospettive per dare un governo stabile alla sua cittadina?

Noi abbiamo centrato il programma sulla ripresa economica. Questo significa: dare un'organizzazione turistica a Tivoli che ha ogni ricchezza possibile e inimmaginabile per accogliere turisti tutto l'anno mentre da venti anni lo fa solo attraverso Villa d'Este che è il quarto sito più visitato d'Italia. Qui a Tivoli c'è agricoltura, bellezze naturali, oltre a Villa Adriana e Villa Gregoriana.

Ripresa dell'occupazione significa anche creare posti di lavoro veri: incentivare la piccola impresa attraverso un esercizio del credito più facile verso le giovani idee. Incoraggiare quindi la voglia di impresa nei settori del terziario e della manifattura. In altre parole la ricchezza si crea sulla produzione, non sulle chiacchiere. Oltre al turismo e all'agricoltura.

Se dovesse descrivere la coalizione che la sostiene quali sono i punti di forza che metterebbe in evidenza?

Accanto a me ci sono persone di esperienza, ma anche giovani. Pensi che proprio in questi giorni si è formata un'associazione di ragazzi a sostegno della mia candidatura. Credo che riusciranno a dare linfa vitale per suggerirci risposte con maggiore creatività di quanto riesca a fare persone di esperienza.

A queste elezioni si presenteranno ben 7 candidati sindaco: come valuta questa frammentarietà politica di Tivoli?

L'espressione di questa frammentarietà rappresenta la risultante dello scollamento nel centrosinistra che è diversamente rappresentato in quattro simboli ufficiali. E comunque non sarà un nostro problema perché vinceremo al primo turno.

Se dovesse mettere in evidenza tre punti fondanti del suo programma elettorale per Tivoli cosa illustrerebbe ai nostri lettori?


Ho già parlato della ripresa occupazionale quindi non mi ripeto. Dividerei le tre possibilità che lei mi dà. Voglio iniziare da un sogno: realizzare il raddoppio della linea ferroviaria su Roma. Si tratta di un lavoro a lunga scadenza. Non posso promettere la metropolitana di terra in una legislatura ma ci impegnamo a farlo, facendo pressione nelle sedi competenti, nel corso di due corsi amministrativi. In secondo luogo parlerei di risanamento. La giunta che ci ha amministrato ha pensato ad opere di facciata. Tivoli invece ha bisogno del restauro di scuole, di strade con adeguamento a standard ubani, di fogne e depuratori. La terza risposta guarda ai disagiati, ai portatori di handicap. Tivoli è un percorso a ostacoli per loro. Dobbiamo toglierli tutti e sarà un bel lavoro.

Tivoli sarà uno dei centri maggiori della Provincia di Roma che andrà al voto insieme alle Regionali. Cosa chiederebbe a Renata Polverini per il territorio del comune per cui si candida a Sindaco?

Le risorse della Regione Lazio sono uno strumento di governo indispensabile per un'amministrazione comunale. Detto questo alla Regione Lazio chiederò risorse per dare a Tivoli una dimensione metropolitana che si faccia carico anche di convivere con le tante ricchezze che richiamano alla sua ruralità d'origine. Alla Regione Lazio chiederò un occhio attento per incentivare la piccola media impresa. La Regione sarà nostra alleata per le politiche di sviluppo nel restyling urbano. Sempre la Regione dovrà finanziare iniziative specifiche sulla rinascita culturale. Confido molto sulla Regione perché sono certo di trovare le casse del Comune a secco. Il triste è che i miei predecessori hanno speso, non investito.
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