Elezioni Roma 2016

Ballottaggio, per Virginia Raggi spunta un incarico alla Asl di Civitavecchia

Secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano la candidata a sindaco del M5s avrebbe ricevuto l'incarico nonostante non fosse iscritta nell'Albo

Ancora polemiche sulla vita professionale di Virginia Raggi. Dopo la bufera, e i chiarimenti, sul praticantato dello studio di Previti, arrivano due incarichi legali di recupero crediti per 13 mila euro complessivi affidati alla candidata al Campidoglio del Movimento cinque stelle dalla Asl Roma F di Civitavecchia. A far emergere nuovi particolari è Il Fatto Quotidiano che spiega come fino ad oggi l'avvocato 37enne abbia percepito solo 1.878 euro. In particolare, secondo quanto spiega il quotidiano, l'azienda sanitaria avrebbe richiesto la sua consulenza per fare causa al dottor Giuseppe Crocchianti: secondo quanto emerso Crocchianti, morto a febbraio, avrebbe gonfiato gli importi delle prestazioni effettuate alla Regione. Spiega Il Fatto Quotidiano: "Questo, dicono gli ispettori, ha portato a un extra-costo "per il Servizio sanitario regionale pari a 1.922.321". 

La Asl Roma F di Civitavecchia ha affidato la causa a Virginia Raggi: per il primo incarico del luglio del 2012 la candidata avrebbe ricevuto 8 mila euro; il secondo, da 5 mila euro, risale invece al luglio del 2014 quando la candidata a sindaco già sedeva sugli scranni dell'Assemblea capitolina come consigliera. A sollevare dubbi soprattutto il secondo incarico, "affidato nonostante ci fosse un regolamento che imponeva di scegliere professionisti iscritti all'albo creato dall'Asl nel novembre del 2012: Raggi non ne faceva parte ma il direttore generale Giuseppe Quintavalle sostiene che conosceva il 'delicato caso' in virtù del precedente incarico" scrive Il Fatto Quotidiano. E l'incarico del luglio del 2012?

Al momento dell'affidamento dell'incarico l'albo non era ancora stato creato e, spiega il quotidiano, i professionisti erano scelti in base a una serie di requisti, primo dei quali era "l'esperienza o comprovata specializzazione". Tra migliaia di avvocati la scelta è caduta proprio su Virginia Raggi che "dichiarava 17.278 euro di reddito netto al fisco e non ha mai voluto spiegare al Fatto chi l'ha segnalata alla Asl". 

Sulla vicenda è intervenuto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti:  "Ho appena chiesto alla Asl di Civitavecchia di relazionare sulle ragioni che hanno portato ad affidare l'incarico in questione, il suo oggetto e l'importo e, cosa più importante, i risultati raggiunti dalla Asl grazie al lavoro che avrebbe dovuto essere svolto" ha affermato a margine di un evento. "Io non ne sapevo nulla. Un presidente della Regione, com'è ovvio, non interviene nelle singole decisioni gestionali che spettano agli apparati amministrativi. Ma di sicuro è un mio dovere verificare che queste scelte avvengano nel pieno rispetto dei criteri di legittimità e opportunità".

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