Sabato, 19 Giugno 2021
Elezioni Roma 2016

Acea, Pd compatto contro Virginia Raggi: "Ha bruciato i soldi dei romani"

Le affermazioni della candidata del M5S avrebbero fatto perdere in Borsa 71 milioni di euro di soldi pubblici. Dal candidato Giachetti ai parlamentari, il mondo dem insorge. Lei replica: "Il Pd ha deciso da che parte stare"

Il Partito Democratico si schiera compatto contro Virginia Raggi. A scatenare la reazione che ha coivolto gli esponenti democratici fin ai piani nazionali le sue parole su Acea pronunciate domenica scorsa in un'intervista a SkyTg24. “Dobbiamo valutare, di sicuro cambieremo il management” ha affermato la candidata del Movimento Cinque Stelle. “Chiamarla società pubblico-privata fa un po' ridere” ha detto ancora. Parole che non sono passate inosservate in Borsa dove, come riferisce oggi Il Messaggero, la società è stata declassata e il titolo ha perso il 4,73 per cento: 142 milioni di euro, 71 dei quali del Campidoglio. 

Su Twitter attacca il presidente del Pd e commissario del partito romano Matteo Orfini: "Frasi a caso e incompetenza: la Raggi parla di Acea e fa perdere ai romani 70 milioni di euro. Un pericolo pubblico a 5 stelle" ha scritto su Twitter. Lo segue il candidato del centrosinistra Roberto Giachetti: "Si candidano a governare Roma ma pensano di giocare a Monopoli. 71 milioni persi per una frase di #Raggi su Acea. Dilettanti allo sbaraglio" la frase, sempre affidata al social network. Sulla stessa falsa riga anche il senatore Stefano Esposito, ex assessore ai Trasporti: "Virginia Raggi parla in tv di Acea e il titolo perde in 2gg 71mln. Soldi dei romani bruciati. Classe dirigente ma de che! #disastri5stelle". Non manca la deputata Lorenza Bonaccorsi: “La campagna elettorale Raggi rischia di essere la più costosa di sempre... per le tasche dei romani”.

Le polemiche smuovono anche il Parlamento. "Quello che scrivono oggi il Messaggero e il Sole 24 ore ci racconta che Virginia Raggi, con le stupidaggini dette in queste ore su Acea, non è il candidato giusto per la nostra città” le parole di Giuseppina Maturani, vice presidente del gruppo del Pd al Senato. Ad invocare l'intervento della Consob è il deputato del Pd Andrea Romano: “Faccia le dovute verifiche sul crollo improvviso delle azioni Acea anche in relazione al declassamento da parte degli analisti finanziari dopo le parole della Raggi”. Si affida a Twitter il senatore dem Andrea Marcucci: “Dilettanti allo sbaraglio ed i romani pagano”. E ancora l'ex consigliere capitolino Giulia Tempesta: “Qualcuno avverta Raggi che le elezioni non sono una puntata della 'Corrida' di Canale 5, qui dilettanti allo sbaraglio non sono ammessi. Senza esperienza e competenza più che il bene, si rischia di fare un danno ai romani”. 

“Virginia Raggi ha sparato balle, cifre inesistenti sul fatturato e sugli investimenti di Acea per sostenere posizioni demagogiche e proposte sbagliate che hanno avuto un'immediata ripercussione su Roma. Chiederò al governo di riferire in Aula e interesserò l'Authority per la concorrenza per indagare su questa evidente e sfacciata turbativa di mercato” scrive in una nota il senatore del Pd Raffaele Ranucci. Commenta anche Titti Di Salvo, vicepresidente del Gruppo Pd della Camera: “Un conto è impegnarsi per il cambiamento, altro è rilasciare imprudenti dichiarazioni nei salotti televisivi. La candidata Raggi, da questo punto di vista, ha puntato sui suoi interessi particolari e non su quelli dei cittadini romani”. Parla anche la responsabile della Comunicazione del Pd, Alessia Rotta: “Insomma stadio dell'A.S. Roma no, Olimpiadi no e soldi dei romani bruciati con una gaffe: e questa vorrebbe governare Roma? Un disastro, Casaleggio prepari meglio i suoi candidati”. 

LA REPLICA - "Non arretriamo di un centimetro" il commento di Virginia Raggi. "Questo è il primo assaggio di quel che ci aspetterà semmai dovessimo salire al governo della Capitale. Del resto, quando pesti i piedi ai poteri forti loro si ribellano e il caso Acea è emblematico" esordisce. Parla di un cda "da cambiare" e "composto da un'accozzaglia di nomi", punta il dito contro la "piani speculazione finanziaria sulle spalle dei romani" e sui "distacchi e riallacci" effettuati "senza verifiche e senza il preavviso di 30 giorni". Poi torna sulla "privatizzazione dei beni comuni". A Roma "per decenni ci hanno sottratto ogni risorsa ed oggi vogliono farci credere che privatizzare sia la sola via d'uscita, ma non è così. Per rilanciare le nostre aziende pubbliche (come anche Ama e Atac, ad esempio) bisogna innanzitutto ripartire dai loro dipendenti e da un miglioramento dei servizi, non dai privati". Poi conclude: "Chi in queste ore mi attacca in modo pretestuoso ha evidentemente deciso da che parte stare" Il M5S, invece, "continua a stare orgogliosamente dalla parte dei romani".

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