Elezioni Roma 2016

Sondaggi, Marchini sul flop: "Da oggi la matematica è un'opinione"

Raggi ancora in testa con Giachetti (stabile) e Meloni (in crescita) che si contendono il ballottoggio. Calo invece per Alfio Marchini, che non sembra aver beneficiato dell'alleanza con Forza Italia. I commenti ai sondaggi

Marchini: "Siamo su Scherzi a parte. Da oggi la matematica è un'opinione". M5S: "Va bene i sondaggi, ma lasciano il tempo che trovano". Giachetti: "Io non mi deprimevo quando andavano male". Arrivano a stretto giro i commenti sugli ultimi sondaggi che fotografano le intenzioni di voto dei romani. Simili i numeri registrati dal sondaggio Ixé, in collaborazione con Romatoday, diffusi oggi durante la trasmissione Agorà su Rai Tre, e quelli emersi dai rilievi dell'istituto Demos per Repubblica. 

I NUMERI - Cresce la Raggi, con forbice tra il 32 e il 35 per cento per Ixè, al 30,5 per Demos, segue Giachetti, stabile tra il 23 e il 26 per Ixè, al 24,5 per Demos, cresce il consenso per Giorgia Meloni che tallona il duo assestandosi tra il 20 e il 23 per cento per Ixè, al 23,1 per Demos. E' invece flop, a sorpresa, per Alfio Marchini, che non sembra beneficiare dell'allenza con Forza Italia e Storace. Se prima infatti raccoglieva tra il 12 e il 15 per cento dei voti, oggi cala tra l'11 e il 14 per Ixè, all'11,4 per Demos. Stefano Fassina, riammesso nella corsa dopo l'esclusione delle liste, resta tra il 4 e il 7 per cento per Ixè, all'8 per Demos. Un quadro che scatena le reazione delle parti. 

I COMMENTI - Il primo a reagire a numeri che lo danno in discesa è Alfio Marchini. Il candidato si scaglia contro i risultati del sondaggio Demos, che oltre al gradimento sugli aspiranti sindaci, raccoglie anche le intenzioni di voto sulle liste, in qualche caso inferiori di diversi punti percentuali rispetto al consenso raccolto dai candidati. "Senza dare alcuna spiegazione scrivono voto di lista complessivo della Meloni all'11%, poi magicamente ce la ritroviamo al 23%. Evidentemente ci saranno 120mila marziani che vengono non si sa bene da dove... E noi, al contrario, voto di lista al 18,8% e poi arriviamo all'11,5%. Non si capisce questi voti di chi sono e dove vanno, siamo veramente al surreale. Spero che finisca presto questo cinema e di poter finalmente cominciare a parlare di cose serie".

Pacato invece il commento del candidato dem, Roberto Giachetti: "Oggi si chiude con i sondaggi. Io non mi deprimevo quando andavano male ed ora che vanno bene non mi esalto. Io non ho alcun dubbio di andare al ballottaggio, con chi lo vedremo. Poi, volendo guardare i sondaggi, la situazione è cambiata: prima c'erano distacchi molto ampi, ora siamo tutti tendenzialmente sotto il 30%". 

Per i Cinque Stelle dichiarazioni arrivano dal deputato e membro del direttorio, Alessandro Di Battista, al mercato di Ponte Milvio insieme a Raggi: "I sondaggi? Si, va bene, ma lasciano il tempo che trovano. Per me la vittoria è tutta da sudare gli ultimi giorni. E' ancora tutta da conquistare". Ce la farà a Roma il Movimento?

"Me lo auguro - risponde - spero di sì, ma è tutto da sudare giorno dopo giorno, voto dopo voto, smentendo ogni giorno le menzogne che arriveranno contro Virginia Raggi". Secondo il deputato Raggi "l'hanno infangata dal primo giorno, perchè hanno terribilmente paura. Loro non possono accettare, hanno il terrore che il Movimento Cinque Stelle possa verificare quanti derivati e quanti titoli tossici si sono comprati con i soldi dei romani, e come sono riusciti a fare forse addirittura fino a 17 miliardi di euro di debiti. Ecco - conclude-  loro hanno una paura tremenda che il Movimento Cinque Stelle possa fare questo. Per cui alzeranno il tiro, spaventeranno i romani perchè sono terribilmente spaventati".
 

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