Domenica, 19 Settembre 2021
Elezioni Roma 2016

"Basta totonomi, pensiamo ai programmi": le 101 proposte di Marchini per risollevare Roma

"Agenda del fare 2016/2021": Alfio Marchini presenta il programma e attacca: "Basta totonomi. Rischia di diventare una gara a chi ha l'ego più duro"

Quattro candidati e finalmente un programma, quello di Alfio Marchini. Nel centrodestra resta irrisolto il tema del candidato unico e del chi si deve ritirare per appoggiare chi. Qualcuno però decide di andare oltre e di lasciar perdere quello che chiama "totonomi". E' Alfio Marchini. L'ingegnere oggi nella sede della stampa estera ha presentato la sua "agenda del fare", 101 punti per risollevare la Capitale. Un programma ricco e dettagliato, faraonico per i più critici, coraggioso per i più moderati. Azioni concrete per dire "basta al totonomi, perché rischia di diventare il balletto delle vanità e una gara a chi ha l'ego più duro. Parliamo di contenuti: il nostro è un piano industriale per dieci anni e su questo vogliamo confrontarci, mentre i nomi sono l''ultimo problema che appassiona i cittadini"

Marchini tira dritto e in mattinata a L'aria che tira su La7 annuncia: "Non ci penso proprio a ritirarmi. E' ovvio. Quello che farò è spiegare il nostro programma alle altre componenti che non si riconoscono nel Pd e nel M5s. Nei prossimi giorni incontrerò Berlusconi e Giorgia Meloni, non per alleanze ma per presentare loro il mio progetto. Poi ognuno si assuma le sue responsabilità".

Ed eccolo il progetto per la Capitale. Centouno punti, per una Roma "aperta, coesa, sostenibile e competitiva". Una "agenda del fare" che mette in campo "l'esperienza e l'impegno di uomini e donne del territorio". È il programma elettorale del candidato sindaco di Roma, Alfio Marchini, presentato oggi nella sede della Stampa estera. Si va dal Senato civico capitolino - un'assemblea composta da rappresentanti dei vari settori della città a cui affidare i compiti di controllo del governo cittadino e di inoltrare proposte a Giunta e Consiglio - all'autonomia speciale di Roma Capitale, facendo pressione sul Governo nazionale per dotare il Comune e la Città metropolitana di uno statuto che gli garantisca "un'ampia autonomia legislativa". 

Per quel che riguarda i servizi, oltre alla più volte citata anagrafe dei lavori pubblici, anche i "contratti di manutenzione": appalti limitati nel tempo per la manutenzione delle strade, il cui importo sarà decurtato a ogni inadempienza e che potrà essere revocato nel caso in cui i risultati non saranno ritenuti soddisfacenti. E ancora, nuovi criteri sull''aggiudicazione degli appalti - non piu'' ribassi eccessivi "che favoriscono la corruzione" e il più delle volte "il fermo delle opere" - e il catasto digitale delle opere, "per una gestione integrata, efficace e trasparente di tutti gli interventi ordinari e straordinari". 

Si farà ricorso alla tecnologia anche per quel che riguarda i tombini. Con un sistema informatico di monitoraggio delle acque pluviali (Simap) e con dei sensori installati nel coperchio del tombino stesso, "sarà possibile rilevare in tempo reale eventuali ostruzioni della parte superiore o il livello d'acqua al suo interno".

Fronte decoro: partecipazione attiva dei cittadini che beneficeranno di una riduzione della Tari che va dal 5 al 10% in cambio di un impegno a mantenere pulito il proprio marciapiede; chioschi ecocompatibili per la manutenzione di parchi e verde e unità decoro e giardinieri comunali per ogni municipio. Sempre i cittadini potranno partecipare attivamente al decoro urbano prendendosi cura di guardini, aiuole, rondò e degli "orti sociali di quartiere". Infine, nelle aree dismesse della città, i cani e i gatti avranno il loro cimitero. 

Centrale nel programma della Lista Marchini anche la questione relativa alla gestione dei rifiuti. Per renderla più efficiente il programma prevede la raccolta differenziata nei condomini, una task force per recuperare "i diversi milioni di euro di Tari non pagata dalle sedi istituzionali" e l'efficientamento degli impianti di smaltimento e soprattutto di Ama. Quindi i trasporti: sei nuove linee di tram - Trastevere-Termini, Termini-Vaticano-Aurelio, Circolare Tranviaria del Lungotevere, Tram 8 fino a Colosseo e Largo Preneste, Trastevere-Marconi-Colombo, piazza Risorgimento-piazza Mancini - e prolungamento della linea Giardinetti che arriverà a Tor Vergata. Contrasto all'evasione, aumentando i controlli e diminuendo la multa da 50 a 10 euro con incasso immediato; incentivazione del car sharing sostenibile e "van sharing" per il carico e scarico merci nelle ztl; linea ferroviaria che colleghi l'aeroporto di Fiumicino a Ostia.

Tecnologia, competenze e supporto alle imprese anche per valorizzare il patrimonio artistico e incentivare il turismo che non deve più essere legato "esclusivamente alla storia dei papi e all'era dei Cesari". Riportare i turisti a Roma quindi grazie al supporto della "digitalizzazione di mostre e musei, dei Punti di informazione turistica, di nuovi itinerari culturali e di una nuova segnaletica turistico-culturale". 

Quindi, turismo dello shopping - che prevede la valorizzazione del made in Italy, delle botteghe storiche e dell'artigianato locale - e le "Officine della cultura 2.0" presenti in ogni municipio. La valorizzazione del turismo passa anche attraverso il sostegno alle imprese locali. Per questo "i prodotti che rispetteranno un rigido discpilinare fondato su qualità e unicità" potranno fregiarsi del bollino "Made in Rome". 

Welfare e sociale: "Card sociale" per i cittadini in difficoltà, dove riversare il 30% delle risorse recuperate dagli sprechi della macchina capitolina e delle municipalizzate; albo comunale colf e badanti; "telesoccorso" comunale agli anziani ultra 80enni; sostegno all'acquisto della prima casa per migliaia di giovani coppie e aumento dei "nidi condominiali", piccole strutture adibite ad ospitare i più piccoli in prossimità delle loro abitazioni. Infine la sicurezza, "una delle nostre parole chiavi". Più poteri al sindaco con il ddl sicurezza e rispetto delle regole nei campi rom con un percorso che porti alla loro progressiva chiusura. (fonte Agenzia Dire)

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