Sabato, 18 Settembre 2021
Elezioni Roma 2016

Caso Naim, c'è l'ok del Pd: sarà capolista dei Radicali nel I municipio

Dal comitato elettorale è arrivato il via libera alla candidatura della consigliera del centro storico. Era stata dalla lista civica per Giachetti a causa di una querela

Nathalie Naim e Riccardo Magi (foto Facebook)

Via libera alla candidatura di Nathalie Naim nella lista Radicale. Il comitato elettorale di Roberto Giachetti ha detto sì: i criteri di selezione per la formazione di "liste pulite", che prevedono l'esclusione di chiunque abbia procedimenti giudiziari aperti, valgono "solo per i candidati del Pd e della lista civica". La consigliera uscente del I Municipio, che alle scorse elezioni ha conquistato una poltrona con la lista civica Marino, è infatti stata esclusa dalla lista civica municipale a causa di un procedimento per diffamazione. 

Così i Radicali, in aperta polemica con il "folle criterio giustizialista", hanno aperto la propria lista alla pasionaria antidesgrado del centro storico. La risposa del comitato elettorale non è arrivata subito. Come spiega lo stesso Magi, la consegna delle liste per la firma degli apparentamenti era prevista per ieri pomeriggio. "Mezz'ora prima dell'appuntamento, ci è stato comunicato un rinvio: non di qualche ora, ma di ben due giorni. Abbiamo trovato incomprensibile che una scadenza così importante slittasse al punto da finire a ridosso del termine ultimo di legge per il deposito delle liste. Dopo oltre 4 ore di attesa al comitato elettorale di Giachetti, abbiamo appreso anche pubblicamente che non esisteva più alcun problema a firmare l'apparentamento coi Radicali anche nel 1° Municipio, con Nathalie Naim capolista".

Commenta Magi: "Pensiamo che questa sia un’opportunità conquistata per tutta la città, che potrà beneficiare di una candidatura di valore come quella di Nathalie, messa a rischio da criteri che inseguono e superano Grillo sul terreno giustizialista".

"La politica in alcune fasi ha bisogno di scelte nette, forti e coraggiose" il commento di Roberto Giachetti. "Chiedere il certificato dei carichi pendenti e la sottoscrizione di un codice di onore ai quasi 1000 candidati che corrono al mio fianco, così come la pubblicazione delle liste 15 giorni prima dell'accettazione della candidatura è una scelta che ho sentito di dover prendere nei confronti dei romani, mettendo da parte anche il mio principio garantista: ho ritenuto necessario tagliare i ponti in modo definitivo con certe brutte abitudini del passato" ha spiegato con un lungo post su Facebook.

"Sono consapevole che un criterio così rigido di selezione potesse creare situazioni come quella di Nathalie Naim. Sono perfettamente consapevole che una querela per diffamazione non è paragonabile ad altri tipi di pendenze, ma se c'è una regola io penso che vada rispettata, e a Roma c'è un grande bisogno di far rispettare le regole. E sulle mie liste continuo a mantenere la stessa posizione di sempre: non ci sono deroghe". Infine un commento sul fatto che i Radicali l'abbiano invece candidata come capolista: "I radicali, che mi sostengono, mi hanno chiesto di candidare Nathalie Naim nel I Municipio, in coerenza con il loro principio garantista. Alla fine, dunque, la notizia è una sola ed è opposta a ciò che ho letto in questi giorni: Nathalie Naim fa parte della nostra coalizione e darà il suo contributo a vincere le elezioni". 

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