Giovedì, 23 Settembre 2021
Elezioni Roma 2016

Bertolaso: "Io non mi fermo. Marchini e Meloni? Le condizioni per appoggiarmi ci sono"

Intervista al candidato sindaco di Forza Italia: "Tutti mi vogliono come city manager vuol dire che qualcosa di buono l'ho fatto. Convergano su di me, ci sono tutte le condizioni"

Dici Bertolaso e viene subito in mente di chiedergli "ma quando si ritira?". Lui non ci pensa proprio perché si sente "in grado di risollevare Roma, una città che ha bisogno di un manager sopra le parti". E parte da qui il messaggio a Meloni e Marchini: "Entrambi mi vogliono come city manager, vuol dire che qualcosa di buono l'ho fatto. Del resto la stessa Meloni, con Salvini, mi aveva scelto e 40000 romani ai gazebo mi hanno confermato". Nessun passo indietro (o di lato) insomma e nonostante i sondaggi volgano al peggio lui è immerso nella sua campagna elettorale, fatta di tour, incontri, passeggiate, riunioni. In mezzo c'è spazio per una chiacchierata. "Per favore però parliamo di Roma e di quello di cui ha bisogno", è la sua preghiera.

Bertolaso è stato a Roma est, che situazione ha trovato ?

Ho visto tante emergenze e certamente non tutte. Ho visitato quartieri grandi come la nona o la decima città italiana che sono strutturati da un punto di vista amministrativo come quartieri. I problemi visti sono tanti e difficili da affrontare. 

Partiamo da Centocelle

Ho incontrato i commercianti del quartiere che sono esasperati per la presenza della Moschea che a loro dire danneggia il quartiere. La Moschea è in un garage, in una via stretta, in condizioni di sicurezza davvero difficili. L'impressione è stata pessima. Il mio impegno sarà quello di trovare un'altra struttura, idonea a garantire la libertà di religione ma che non danneggi gli italiani

Sempre nel V municipio è stato poi a Tor Sapienza, dove si vive l'emergenza del campo rom di via Salviati

Una situazione drammatica: rifiuti ovunque e roghi tossici. I cittadini non ne possono più.

Ha cambiato idea rispetto alla frase sulla "categoria vessata"?

Quella è una verità storica, difficile da contestare. Io mi riferivo a quello. Oggi a Roma la situazione è drammatica e bisogna intervenire. 

Ha già in mente qualcosa?

Lavoreremo per gradi. Di sicuro bisogna intervenire per combattere le condizioni di degrado e per interrompere i roghi tossici. Ho in mente una doppia strategia. Da un lato procederemo ad una bonifica urgente di questi luoghi, di tutte le discariche da dove si sprigionano i roghi tossici. Dall'altro aumenteremo i controlli attraverso l'istuzione di quelle che io chiamo sentinelle di comunità. 

Sta pensando alle ronde?

No, assolutamente no. Si tratta di squadre formate da polizia, carabinieri, vigili urbani che lavorano con obiettivi specifici. A loro si possono unire anche le guardie giurate che già sono formate per questo scopo. Si tratta di figure simili ai poliziotti di quartiere che però è improprio chiamare di quartiere proprio perché stiamo parlando di città. 

Ha citato i vigili. Lei li vuole come i marines, ma lo sa che non sono poliziotti?

Lo so bene, infatti se diventerò sindaco chiederò subito al governo di adoperarsi per la riforma della polizia locale. In realtà nelle pieghe della legge di Roma Capitale qualcosa già c'è e sono le voci relative alla sicurezza urbana. In generale comunque il mio obiettivo è quello di avere meno vigili negli uffici e più agenti in strada. 

I numeri restano comunque quelli di un corpo in difficoltà

Ne sono consapevole. A Tor Bella Monaca, dove vivono più di 200.000 persone censite, 300.000 se ci mettiamo quelli non censiti, ci sono appena 202 vigili. Non è tollerabile. 

Un problema che accomuna le periferie e il centro della città è quello dei rifiuti. Marino ha chiuso Malagrotta, ma restano irrisolti alcuni nodi. Come affronterà il problema? 

La chiusura di Malagrotta è una cosa positiva, ma è stata lasciata a metà. Il mio impegno sarà quello di procedere al capping e alla bonifica dell'area che dovrà essere riconsegnata ai cittadini. Sul problema rifiuti in generale mi lasci dire che sono uno che se ne intende, avendo risolto l'emergenza a Napoli. Devo dire che oggi Roma è messa peggio della Campania. I romani pagano una tassa dei rifiuti altissima perché siamo costretti a portare i camion fuori dalla Regione, pagando il conferimento. E' un meccanismo che vogliamo interrompere progressivamente, aumentando la quota di differenziata che va fatta seriamente e non come è stata fatta sinora. 

Spazi sociali sotto sgombero. Proseguirà il lavoro che sta impostando Tronca?

La mia linea è quella della tolleranza zero e del ripristino della legalità. Nel contempo è mia intenzione valutare caso per caso, cercando di salvaguardare quelle realtà che offrono servizi a persone disagiate sui territori. 

Da queste risposte appare chiara la sua intenzione di non ritirarsi. Un messaggio a Marchini e Meloni?

Non vedo ragioni per non convergere su di me. Mi considerano entrambi un city manager ideale e penso che oggi Roma abbia bisogno di qualcuno che sia lontano dalla politica. Ci sono tutte le condizioni ideali per appoggiarmi. Fra l'altro la Meloni, con Salvini, mi aveva scelto e proposto. A marzo poi altri 40.000 romani mi hanno votato ai gazebo. Quindi si tratta solo di tornare ad essere coerente. Se così non sarà io andrò avanti comunque, per il bene di Roma.

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