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Un'iniziativa di Carteinregola (foto dal sito di Carteinregola)

Un'iniziativa di Carteinregola (foto dal sito di Carteinregola)

Trasparenza, #aromaserve: "Una mappa interattiva del patrimonio comunale"

La trasparenza prima di tutto. E la legalità come base per far ripartire la città. Dai Punti verde qualità al Piano urbano parcheggi, cosa farà il prossimo sindaco? Romatoday ha intervistato Anna Maria Bianchi del laboratorio Carteinregola

La trasparenza prima di tutto, fin dalla campagna elettorale. E la legalità come base per far ripartire Roma. Come ha intenzione il prossimo sindaco di affrontare la situazione dei punti verde qualità? Sarà disposto a ridiscutere il Piano urbano parcheggi con i cittadini? Dopo Mafia capitale i cittadini vogliono sapere cosa è successo e perchè. verrà fatta chiarezza? Sono diversi i temi che, nel corso degli anni, sono stati posti dal laboratorio Carteinregola e dalla sua rete di comitati. Romatoday ne ha parlato con Anna Maria Bianchi.

Agli aspiranti sindaco e consigliere avete chiesto di sottoscrivere una 'Carta del candidato trasparente'. Quali sollecitazioni contiene?

Con questo documento abbiamo provato ad elaborare un indicatore efficace per valutare il comportamento dei candidati anche in campagna elettorale. Il principio è semplice: abbiamo chiesto di presentarsi ai cittadini in modo trasparente, raccontando chi sono, cosa hanno fatto e cosa intendono fare. Sembra assurdo ma tra i candidati a consigliere c'è chi ha omesso esperienze precedenti, magari in partiti diversi. Un altro aspetto su cui abbiamo insistito riguarda i finanziamenti elettorali: spesso rispondono ad interessi privati, legittimi, che però potrebbero condizionare le scelte degli eletti. Per questo abbiamo chiesto di pubblicare la provenienza dei finanziamenti sopra i 200 euro fin dalla campagna elettorale, e non 40 giorni dopo le elezioni come previsto dalla legge.

Qualcuno ha firmato?

Dei candidati sindaco solo Fassina. Hanno aderito vari candidati consiglieri comunali e molti municipali, di vari partiti. Alla campagna per i Sindaci trasparenti chiamata 'Sai chi voti', realizzata da Riparte il futuro in occasione delle elezioni, invece hanno aderito finora Fassina, Meloni, Giachetti e Raggi. Ma si parla troppo poco di Mafia Capitale e della corruzione in questa campagna elettorale. Il problema non è stato affrontato come si sarebbe dovuto. Penso alle regole che si è dato il Pd per le liste pulite: non credo che possa ridursi solo a una questione di carichi pendenti. Anche la maggior parte dei politici coinvolti, forse tutti, in Mafia capitale non ne aveva.

Dai parcheggi interrati ai Punti verde qualità, come Carteinregola negli ultimi anni vi siete interessati a molte questioni. Quali sono i punti che un candidato sindaco, secondo lei, dovrebbe mettere in cima al programma?

Partirei dalla trasparenza nelle istituzioni e dell'attività capitolina. Avanzo un esempio: sul sito del comune di Roma non c'è un calendario chiaro delle convocazioni delle commissioni capitoline. Ci sono solo pdf difficilmente consultabili. E ancora. Lo streaming delle sedute dell'assemblea capitolina non è più disponibile dopo la diretta e non c'è nemmeno un resoconto stenografico delle sedute. Del dibattito in Aula non rimane traccia. Sulle proprietà pubbliche, inoltre, andrebbe creata una mappa interattiva facilmente consultabile con tutte le informazioni relative agli immobilì e alle proprietà comunali. Non dimenticherei di impegnarmi per facilitare l'accesso agli atti ai cittadini: con l'amministrazione Marino ci è stata negata più volte per atti definiti 'endoprocedimentali'. Questo significa, in sostanza, che puoi leggere i documenti solo dopo che sono stati approvati. Infine le nomine: perché non sottoporre a dibattito pubblico una rosa di candidati?

Passiamo ai Punti Verde Qualità. Come Carteinregola avete riservato molta attenzione a questo scandalo.

Come si evince da una risposta di Cantone al Comune di Roma che risale al novembre del 2015, parliamo di un'esposizione finanziaria per il Comune di Roma di 550 milioni di euro. Non è accaduto dal giorno alla notte e ha interessato ben tre amministrazioni, dal 1995 al 2010, con il Comune che si è fatto ripetutamente garante con le banche dei mutui ai privati. Mi chiedo perché di fronte ad un rischio così concreto non sono stati effettuati controlli approfonditi. E questo nonostante nel tempo qualcuno avesse cominciato a lanciare campanelli d'allarme. Come ha intenzione di affrontare questa situazione il prossimo sindaco?

Piano Urbano Parcheggi, una battaglia che ormai dura da anni e che verrà ereditata dalla prossima amministrazione. Sono molti gli interventi in programma. Cosa potrà fare la prossima amministrazione?

Ricordo una cosa: per affidare la realizzazione di questi parcheggi privati su suolo pubblico non è stata fatta nessuna gara di evidenza pubblica mentre l'Autorità per la vigilanza dei contratti pubblici nel 2012 ha confermato che si tratta di opere pubbliche a tutti gli effetti. Per gli interventi già oggetto di convenzione probabilmente non si può far altro che proseguire. Per tutti gli altri progetti, come prescritto dall'Autorità, è indispensabile una ricognizione degli interventi: se rispondono alle normative vigenti e a criteri di pubblica utilità, vengono confermati, altrimenti chiediamo di cancellarli. Cosa intende fare il prossimo sindaco con il Piano di Alemanno? Sarà disposto a rimetterlo in discussione insieme ai cittadini?

È tempo di campagna elettorale e di promesse. Tre domande per i candidati a sindaco.

Roma  è una città in ginocchio. Qualcuno dovrebbe raccontare chi sono i responsabili di questa situazione, non è giusto che passi tutto in cavalleria. Ci devono dire chi ha permesso che i costi per la realizzazione delle Vele di Calatrava lievitassero in questo modo. Perché la Fiera di Roma è sull'orlo del fallimento. Perché i Piani di zona sono nella situazioni caotica in cui sono, con la gente sotto sfratto e i quartieri senza servizi. Non basta proporre soluzioni ai problemi. Dopo 'mafia capitale' vorremmo sapere cosa è successo e perchè. È l'unico modo per ristabilire fiducia con i cittadini. Parlerei poi del debito e del bilancio.

Cosa chiedete?

I cittadini devono sapere con esattezza a quanto ammonta il debito pregresso, come è stato accumulato e come verrà gestito. Il prossimo sindaco dovrebbe impegnarsi a scrivere dei bilanci trasparenti e comprensibili da qualsiasi cittadino. Infine le Olimpiadi.

I candidati sono quasi tutti d'accordo. Che posizione avete?

Siamo contrari: è un'operazione ideologica che rischia di nascondere i soliti interessi. Sono perplessa quando vedo che si dà per scontato che tutte le decisioni siano nelle mani del Comitato promotore. Quest'ultimo dovrebbe essere il garante delle richieste del Cio per quanto riguarda gli aspetti e le strutture sportive. Quale eredità le Olimpiadi lasceranno alla città, quali infrastrutture servono, dove realizzare il villaggio olimpico e cosa farne dopo i giochi, quale mobilità sviluppare, invece dovrebbero essere questioni che competono solo a chi è stato eletto dai cittadini per governare la città. E ai cittadini stessi, come sta accadendo ad esempio a Parigi, dove i progetti per le Olimpiadi sono accessibili e condivisi con tutta la città.

Riassumendo. Trasparenza prima di tutto, a partire dalla campagna elettorale fino ad arrivare al Campidoglio: chiarezza di informazioni sul sito, mappa interattiva con le proprietà pubbliche, semplificazione nell'accesso agli atti. Dalle Vele di Calatrava ai piani di zona, "Roma è ginocchio". Qualcuno racconterà chi sono i responsabili di questa situazione? Chiarirà a quanto ammonta il debito? E ancora. Il prossimo sindaco come ha intenzione di affrontare la situazione dei Punti verde qualità? Metterà in discussione con i cittadini il Piano urbano parcheggi? Infine le Olimpiadi: cosa può decidere in merito la città?

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