Elezioni Roma 2016

Raggi rompe il silenzio elettorale sugli incarichi Asl: "E' tutto dichiarato"

Pubblica su Facebook un'autocertificazione del 2015, perché "è nel 2015 che percepisco il relativo compenso". Ieri Sabella: "E' falso ideologico in atto pubblico"

"Noi siamo più forti. Solo per dimostrare la pochezza di certe accuse, ecco l'autocertificazione del 2015, nella quale specifico di aver svolto l'incarico, come legale fiduciario, per conto della Asl di Civitavecchia, percependo un acconto di 1.878,69 Euro e specificando, tra l'altro, la data di emissione della fattura, vale a dire il 2014". Virginia Raggi, candidata m5s a sindaco di Roma, rompe il silenzio elettorale sulla sua pagina Facebook, per rispondere sul caso degli incarichi non dichiarati ricevuti dalla Asl di Civitavecchia.

La questione è stata sollevata da un articolo de Il Fatto Quotidiano, e a poche ore dal ballottaggio ha subito scatenato le polemiche. L'azienda sanitaria locale aveva affidato all’avvocato Raggi il compito di recuperare una somma pari a 860 mila euro. La candidata pentastellata, per le prestazioni, avrebbe incassato finora un acconto di 1.878 euro.

La parcella prevede 8000 euro per il primo incarico, del luglio 2012, e 5000 per il secondo, risalente al 2014. In quest'ultimo caso però, la Raggi, già consigliera al Campidoglio, ha assunto l’incarico nonostante non facesse parte dell'albo di professionisti istituito nel novembre 2012 da cui, per regolamento, bisogna scegliere i nomi dei legali a cui rivolgersi. 

Immediati gli attacchi del Pd, anche perché nella dichiarazione della situazione patrimoniale e professionale che per legge tutti gli amministratori pubblici devono presentare ogni anno, la ex consigliera, il primo dicembre 2014 ha omesso di aver assunto incarichi e di aver percepito compensi da altri enti pubblici o privati. Lo autocertifica nell'ottobre 2015, una volta ricevuta la fattura. Ed è questa la difesa della candidata grillina, che pubblica il documento sulla sua bacheca (VEDI FOTO IN BASSO). "L'autocertificazione è del 2015 perchè è nel 2015 che percepisco, come recita l'allegato, il relativo compenso. Per quanto riguarda invece l'incarico del 2012 non ero ancora consigliere e non era previsto alcun albo speciale"

E ancora, su Facebook: "Con questa mia ultima delucidazione sull'ennesimo attacco montato ad arte dal Pd si chiude una delle campagne più sporche degli ultimi anni. Questi signori mai erano arrivati a tanto contro nessun candidato e in questi 4 mesi hanno avuto un solo argomento: la sottoscritta. Prendo il tutto come una medaglia al valore, sia chiaro, ma dobbiamo capire che questo è solo l'inizio".

Dure le critiche contro di lei dai vertici del Pd. Il presidente Matteo Orfini su Twitter scrive: "Se quello che scrive il Fatto è vero quella della Raggi non è una dimenticanza, è un reato". Il senatore Stefano Esposito commenta "con una certa apprensione" il fatto che "Virginia Raggi, sarà lo stress della campagna elettorale, soffre di continue amnesie. Oggi scopriamo, dopo che anche in TV ci ha raccontato di vivere solo dello stipendio di consigliera comunale, che nel 2014 ha ricevuto dalla Asl di un Comune amministrato dai 5 stelle un incarico per recuperare soldi da uno che oggi è morto. Consulenza da 13 mila euro che lei si è sempre dimenticata di citare".

E a rincarare la dose ci pensa anche Alfonso Sabella, ex magistrato, assessore nella giunta Marino e annunciato nella squadra di Giachetti se il dem vincerà il ballottaggio. "L'avviso di garanzia alla Raggi è un atto dovuto. Per colpa o per dolo siamo davanti all'ipotesi di reato continuato di falso ideologico in atto pubblico - ha dichiarato ieri in un'intervista all'Huffington Post - fui io a controllare le autocertificazioni e la Raggi dichiara l'incarico dopo che iniziano i controlli, non prima". 

E ancora: "Quello che mi colpisce è che la Raggi dichiara il suo incarico del 2012 solo nel 2015, cioè dopo che scoppia Mafia Capitale e dopo che, arrivato in Campidoglio, tra le prime cose che faccio c'è quella di controllare le autocertificazioni. La Raggi non dichiara l'incarico del2012 né nel 2013, quando diventa consigliere comunale, né nel 2014. Ma solo nel 2015, dopo che è scoppiata Mafia Capitale e dopo che io iniziai a verificare le autocertificazioni".

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