menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Elezioni, Fassina: "Nominare Ilaria Cucchi garante dei detenuti"

Per il candidato sindaco della sinistra: "Penso che il Consiglio Comunale lo debba fare alla prima seduta utile". Intanto la Cucchi lancia la petizione: "Approvare il reato di tortura in Italia"

Ilaria Cucchi Garante dei detenuti a Roma. E' la proposta di cui si è fatto portavoce il candidato sindaco Stefano Fassina, ribadita ieri ai microfoni di Radio Cusano Campus: "Penso che il Consiglio Comunale alla prima seduta utile possa nominare Ilaria Cucchi garante dei detenuti a Roma. Lo deve fare il consiglio comunale, non la giunta. Deve essere una scelta condivisa da tutti, maggioranza e opposizione" ha spiegato il candidato sindaco della coalizione di sinistra. "Ilaria a mio avviso è una risorsa per tutta Roma, per tutti, non deve essere tirata da una parte o dall'altra". 

L'idea era stata lanciata la scorsa settimana dall'ex consigliere capitolino di Sel Gianluca Peciola: "Sarebbe bello se tutti i candidati a sindaco si mettessero a disposizione per dare più forza ai temi dei diritti degli ultimi, delle questioni sociali e del dramma dell'emergenza abitativa, delle nuove povertà, della precarietà, della mancanza di legalità in una città in cui l'abuso di potere può portare alla morte di giovani come Stefano. Lo dico in punta di piedi, con rispetto, sarebbe già un segnale di civiltà se tutti i candidati si esprimessero sul messaggio di Ilaria Cucchi, se tutti la proponessero per occuparsi come Garante dei detenuti e dei senza diritto" aveva proposto. 

Dopo essersi dichiarata disponibile a candidarsi "se i partiti fanno un passo indietro" meno di un mese dopo ha precisato: "Con quell'intervista avevo voluto lanciare una provocazione. Non a caso ponendo una condizione impossibile, che tutti i partiti facessero un passo indietro" ha spiegato a Repubblica. "Volevo piuttosto richiamare l'attenzione di tutti gli schieramenti in campo su temi che, da sette anni ormai, mi appartengono non solo nella mia dimensione privata, di donna che chiede giustizia per l'abuso di cui è stato vittima suo fratello, ma anche e soprattutto in quella pubblica. Parlo del tema dell'uguaglianza sostanziale di ciascuno di fronte alla legge, dei diritti di cittadinanza, del rapporto tra individuo e Potere". 

Intanto sul web sta rimbalzando una petizione lanciata proprio da Ilaria Cucchi per chiedere l'approvazione della legge contro il reato di tortura. "Mi chiamo Ilaria, ho 42 anni e 2 figli. Vivo a Roma e di Roma è tutta la mia famiglia. È qui che sono cresciuta: non da sola, ma insieme a mio fratello Stefano, quello "famoso". Stefano Cucchi, "famoso" perché morto tra sofferenze disumane quando era nelle mani dello Stato e, soprattutto, per mano dello Stato". Dal 2009 "mi batto per non smettere di credere. Ecco perché chiedo che Parlamento e Governo approvino finalmente, ed entro quest'anno, il reato di tortura in Italia".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento