Elezioni Roma 2016

Elezioni, Giachetti al confronto tv: "Legalizzate le droghe leggere"

L'affermazione alla trasmissione Matrix su Canale 5. Raggi: "Ho provato uno spinello, non mi è piaciuto". Meloni: "Mai fatto uso". Sulle multe vince la candidata del centrodestra: "Ne ho prese svariate"

Multe, spinelli, Totti e scheletri nell'armadio. Sono questi i temi su cui si sono confrontati i candidati a sindaco, ospiti ieri sera alla trasmissione 'Matrix' su Canale 5. Presenti Giorgia Meloni, Roberto Giachetti, Virginia Raggi e Stefano Fassina che ha commentato così la sua riammissione da parte del Consigio di Stato: "Ci sentiamo come chi aveva subito una profonda ingiustizia. Il Consiglio di Stato ha riconosciuto che le liste erano corrette. Ci siamo sentiti ripagati per un lavoro serio che avevamo fatto. Mi preoccupava lasciare una sinistra diffusa senza risposta" ha affermato. 

DROGHE LEGGERE – Destinata a far discutere la proposta di Giachetti: “Penso che le droghe leggere, che già oggi sono libere, devono essere legalizzate per evitare che i soldi vadano alla criminalità organizzata” ha spiegato il candidato del centrosinistra. “Devono andare anzi allo Stato per investire in prevenzione. Il proibizionismo non funziona più. Se ho mai fumato uno spinello? La risposta si sa già". Giorgia Meloni non ha mai fumato: “Non mi piace la droga e non ho mai fumato uno spinello, per anticonformismo perchè lo facevano tutti". Virginia Raggi, invece, ci ha provato: "Sì, da giovane. Ma non mi è piaciuto" ha detto la candidata pentastellata. 

MULTE – Capitolo contravvenzioni: nessuno è senza macchia. In cima c'è Giorgia Meloni "Ho preso svariate multe. Sono uno dei principali contribuenti del Comune di Roma". Giachetti ne ha prese “due o tre”. Ha spiegato: “Sono poche perchè io giro in moto. Una l'ho presa su una preferenziale in via del Corso mentre andavo a lavorare". Infine Virginia Raggi: "Ho preso un paio di multe nell'ultimo anno. Era scaduto il permesso della Ztl".

TOTTI – Non è mancata una domanda sul capitano della Roma, Francesco Totti. Assessore in giunta o convocato agli europei? “A me piacerebbe vederlo allenatore della Roma tra 5 anni magari a vincere uno scudetto" la risposta della Meloni. Poi Giachetti: “Prima mi piacerebbe vederlo agli europei e poi dirigente. Lo voglio incontrare per chiedergli consigli e idee su come far crescere lo sport nelle periferie". 

SCHELETRI NELL'ARMADIO – E se la trasparenza è uno dei punti più battuti in questa campagna elettorale, è importante che i candidati non abbiano scheletri nell'armadio. “Non riuscirei a dormire la notte. Siccome dormo..." ha risposto Meloni. "Non ho scheletri nell'armadio” ha risposto il vicepresidente della Camera. “In passato ho preso una denuncia per istigazione a disobbedire le leggi presa a Borgo Sabotino. Rutelli fu arrestato, io no ma mi autodenunciai". Niente da nascondere anche per la candidata del Movimento cinque stelle, che non manca di punzecchiare gli avversari: "Non temo nessuno e non ho scheletri nell'armadio, solo segreti culinari. Sarebbe invece interessante conoscere gli scheletri negli armadi degli altri partiti".

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