Elezioni Roma 2016

Chiusa la campagna elettorale. In piazza tutti ottimisti, tutti al ballottaggio

I grillini riempiono piazza del Popolo, Marchini fa ballare Ostia. Giachetti consuma chilometri sullo scooter, la Meloni anticipa tutti, Fassina perde pezzi. Tutti però sono convinti di arrivare al ballottaggio

Chi ha osato di più sono stati i grillini. Chi ha sorpreso è stato Marchini. Chi ha scelto il profilo basso è stato Giachetti. Chi si è ritrovato con una piazza a metà è stato invece Fassina. Chi invece ha anticipato tutti è stata Giorgia Meloni. Si è chiusa la campagna elettorale verso il primo turno delle elezioni amministrative di Roma. Oggi, sabato 4 giugno, sarà giornata di silenzio elettorale, con i candidati eclissati a caccia di una giornata di riposo. 

Dalla prova delle piazze ne esce bene il Movimento Cinque Stelle che, nonostante l'assenza di Grillo, è riuscito a portare oltre 10.000 persone a piazza del Popolo. Era la location più grande, più difficile, più coraggiosa, ma nonostante questa si puo' dire che i grillini non hanno fatto mancare la spinta a Virginia Raggi. "Voglio essere la prima donna sindaco di Roma", ha rilanciato dal palco. "Chiudo citando Mandela: quando l'acqua sta bollendo è da sciocchi spegnere il fuoco. Quindi non spegniamo questo fuoco". Non sono mancati gli attacchi agli avversari: "Ci dicono che siamo inesperti ma gli esperti Roma se la sono mangiata. Ora li asfaltiamo. Dobbiamo ricostruire un senso di comunità che ora non c'è più ha spiegato Raggi- e non ci dimentichiamo il passato e Mafia Capitale. Non ci dimentichiamo l'accoppiata Alemanno-Meloni. E Giachetti dov'era quando si mangiavano la città? Ah già, era solo capo di Gabinetto".

Bene è andata ad Alfio Marchini che ad Ostia ha visto, seppur lentamente, riempirsi la piazza. Merito dell'intrattenimento musicale e dei comici da un lato, ma anche dell'arrivo di Silvio Berlusconi che, forse per la prima volta in maniera davvero convinta, ha arringato a favore del candidato dal cuore spezzato. "Confrontando Alfio con gli altri candidati, non c'è nessuna possibilità di paragone, si vede la differenza enorme. Ha un programma di 101 punti e mi sono trovato d'accordo con tutti. Noi saremo al suo fianco nella ralizzazione di questo programma. Io da tre anni sono diventato cittadino romano e spero di poter essere anche io utile per concretizzare i cambiamenti di cui Roma ha bisogno". E lui, Marchini, ha ostentato ottimismo: "I numeri e i sondaggi sono strepitosi, la Meloni al ballottaggio non ci va: ci andiamo noi, questo è sicuro". 

Stesso ottimismo di Giorgia Meloni che in piazza c'era scesa il giorno prima a Tor Bella Monaca. Ieri solo un fugace punto stampa al Colosseo, per ribadire la convinzione del ballottaggio: "Domani (oggi, ndr) mi riposo. Ci aspettano altre due settimane di campagna elettorale".

Non si è misurato con una piazza il candidato sindaco del centrosinistra Roberto Giachetti. Per lui la scelta è stata quella di un tour nei municipi, raggiunti a bordo del suo scooter. Ad attenderlo, a seconda delle tappe, i candidati minisindaco e il pubblico di volta in volta ritrovato. Ad ogni tappa una diretta facebook, un piccolo comizio e poi via in motorino. "Sono molto fiducioso perchè le cose stanno cambiando", ha detto Giachetti. "I romani devono votarmi perchè ho presentato il programma, i nomi della Giunta, al contrario degli altri candidati, e liste pulite che hanno retto al vaglio della commissione Antimafia risultando candide, tutte ragioni che dimostrano che abbiamo cambiato molto rispetto al passato e indichiamo una strada nuova per Roma". 

Piazza a metà per il candidato di Sinistra Italiana Stefano Fassina. Ha scelto piazza delle Gardenie a Centocelle per la chiusura. Con lui poco meno di un migliaio di persone. In parallelo, a Garbatella, Sel si è riunita attorno a Catarci, nella "Mompracem" più volte evocata. 
 

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