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Ciclisti e pedoni, #aromaserve: "Dimezzamento delle auto e bike lanes"

Come rivoluzionare davvero la mobilità della Capitale sul fronte della sostenibilità. Le richieste dell'associazione Salvaciclisti agli aspiranti sindaci in corsa per il Campidoglio

Piste ciclabili poche e malridotte. Zero servizi sharing di mobilità sostenibile e aree pedonali ridotte al lumicino, sempre pronte a ospitare macchine parcheggiate in barba ai divieti. Roma non è ancora all'altezza delle capitali europee nell'adozione efficiente di politiche green. Cosa chiedete come associazione Salvaciclisti al prossimo sindaco di Roma? 

PARCO MACCHINE DIMEZZATO - "Occorre una premessa, che forse sorprenderà molti: le piste ciclabili sono una falsa soluzione". Parla il portavoce, Paolo Bellino, e parte da un assunto: le piste ciclabili sarebbero l'ultimo problema, se per le strade diminuisse sensibilmente il flusso di traffico. Da qui la prima richiesta: "Vogliamo il dimezzamento del parco macchine nell’arco di 5 anni con il massimo investimento pensabile, anche attingendo ai fondi per la Difesa". Dopodiché, parlando di piste ciclabili, tocca fare un distinguo.  

"Quando gli amministratori affermano che non le possono fare perché costano troppo - spiega Bellino - omettono di specificare che a costare troppo sono quelle in sede propria, separate dal flusso di traffico ordinario". Lì sì, i costi oscillanti tra i 300 e i 400mila euro al chilometro sono fuori portata per le casse del Comune. 

BIKE LANES - Ma per avere una pista ciclabile è sufficiente la segnaletica orizzontale, "come dimostrano le ciclabili autoprodotte spuntate negli ultimi due anni nel tunnel di S.Bibiana, nel sottopasso ferroviario della Tuscolana e in quelli intorno a porta Maggiore, dove della semplice vernice indica lo spazio preferenziale per le biciclette". Sono le cosiddette bike lanes, un must all'estero, spesso disegnate restringendo la carreggiata dedicata alle auto. "A Roma invece si usano i marciapiedi per fare le bike lanes, è una guerra tra poveri, ciclisti contro pedoni"
 
ZONE 30 E AREE PEDONALI - Ma le proposte al sindaco riguardano anche chi va a piedi. Salvaciclisti chiede da tempo zone di traffico dove i mezzi non possano superare i 30 chilometri orari, controllate da autovelox e dissuasori. E multe salate per i "furbetti" che infrangono le regole. Oltre alla realizzazione, seria e capillare, di aree pedonali, specie nel centro città. 

Riassumendo, come cambiare marcia e portare la città al livello delle grandi capitali d'Europa che già hanno fatto dell'ecomobilità una realtà? Partendo da un taglio netto al traffico cittadino, e procedendo in parallelo alla realizzazione di bike lanes, corsie ciclabili ricavate con segnaletica orizzontale dalla riduzione delle carreggiate, e di zone pedonali e a traffico limitato in tutta l'area della Città Storica. 
 

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