Il Senato approva le dimissioni di Marino: "Adesso Alemanno di che parlerà?"

Il Senato ha votato a favore delle dimissioni di Ignazio Marino da senatore. Marino: "Mi dedico solo a Roma". Zanda: "Un gesto unico"

Il Senato ha accolto le dimissioni di Ignazio Marino. 179 i voti a favore, 67 i contrari e 10 gli astenuti. Favorevoli Pd, M5s e Sel mentre hanno invece lasciato libertà di coscienza ai singoli votanti Pdl e Scelta Civica. Si concludono così giorni accesi di polemiche tra i due aspiranti sindaci della Capitale.

LE POLEMICHE DI ALEMANNO - Il sindaco Alemanno riteneva ingiustificabile che, in campagna elettorale, Marino continuasse a percepire il suo stipendio da senatore. In queste settimane il primo cittadino ha infatti più volte ripreso l'avversario commentando con un sarcastico “E' un mistero gaudioso” i lunghi tempi di palazzo Madama nell'approvazione della domanda dimissionaria. Il sindaco in carica aveva persino dubitato della veridicità delle parole di Marino, il quale aveva più volte risposto alle accuse sostenendo di avere firmato la richiesta già l'8 aprile. Alemanno aveva allora invitato lo sfidante alla trasparenza rendendo pubblica la domanda.

Il "NO" DI CASINI E IL "SI" DI ZANDA - La questione è sciolta, ma le contestazioni non sono finite. Il Presidente della Commissione Esteri, Pierferdinando Casini, ha dichiarato il suo voto contrario, sostenendo che non si accettano mai le dimissioni di un parlamentare alla prima richiesta. Parla invece di “gesto unico di grande rilevanza”, il presidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda, che osserva “Non è mai successo che il Senato abbia votato dimissioni di candidati sindaco prima che gli stessi conoscessero il risultato del voto. Ricordo che lo stesso onorevole Alemanno presentò la richiesta di dimissioni non prima ma dopo essere stato eletto sindaco e furono votate dall'aula della Camere mesi dopo”.

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IL TWIT DI MARINO - Ma Ignazio Marino si difende anche da solo: “Mi dedico solo a Roma. Ecco cosa vuol dire trasparenza. Adesso Alemanno di che parlerà?”. Questo il twit con cui l'aspirante sindaco di Roma commenta soddisfatto le proprie dimissioni dal Senato della Repubblica.

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