Elezioni Comunali 2013

Primarie, i sei candidati a confronto su Youdem

Si è concluso da poco il primo confronto dei candidati alle primarie del centrosinistra per sindaco di Roma. Al voto mancano appena 72 ore

Lavoro, ambiente, trasporti, trasparenza. Su YoudemTv si è appena concluso il primo confronto dei sei candidati alle primarie del centrosinistra per sindaco di Roma. Al voto mancano appena 72 ore.

Domenica 7 aprile i romani sono chiamati a scegliere il rappresentante del centrosinistra alle Comunali che si terranno il 26 e il 27 maggio. Esprimeranno la loro preferenza tra Gemma Azuni, Mattia Di Tommaso, Paolo Gentiloni, Ignazio Marino, Patrizia Prestipino e David Sassoli. Tanti i temi affrontati e tante le idee sul piatto.

LAVORO - "Ai ragazzi bisogna ridare fiducia nel futuro. Noi pensiamo al microcredito, al co-working e a finanziare start-up per mettere in rete tutti i talenti. Basta mettersi d'accordo con le banche". A parlare è la candidata Patrizia Prestipino. "Inoltre pensiamo al reinserimento lavorativo di chi ha quarantanni e più e resta fuori dal lavoro" ha aggiunto.

"Noi abbiamo il nostro petrolio: l'arte, l'archeologia e il turismo. Dobbiamo investire in questi settori". Ha detto il candidato Ignazio Marino. "In questi ultimi cinque anni - ha spiegato il senatore del Pd - Roma ha sofferto particolarmente. Per quanto riguarda la disoccupazione giovanile si è passati dal 15 al 24%. Abbiamo tante università e centri di ricerca nella Capitale e serve mettere in contatto queste realtà con le aziende. Poi c'é anche l'agricoltura. Uno dei miei obiettivi, ad esempio, è quello di aprire un mercato biologico in ogni quartiere della nostra città".

TUTTE LE INTERVISTE AI CANDIDATI

"La città si è impoverita in questi anni non solo per la crisi economica ma anche per la gestione Alemanno. Dobbiamo usare gli artigiani dei quartieri, sospendere la tassa di suolo pubblico per i ponteggi, abbiamo bisogno di investimenti e per questo l'amministrazione deve recuperare credibilità attraverso l'Europa e progetti europei.

Non possiamo sprecare un euro. Abbiamo bisogno che la nuova amministrazione investa sul piano per il lavoro di Roma: se toccherà a me metterò insieme tutti gli attori", ha spiegato Sassoli. Che ha ribadito il suo impegno ad ''abolire l'Imu sulla prima casa e chiedere al governo di eliminare la tassa che sta strangolando le famiglie italiane. L'aliquota comunale di Roma è la più alta d'Italia e noi l'abbatteremo. Credo che ora sia molto importante andare incontro alle esigenze delle famiglie''.

MOBILITA' -  "Metro aperte fino a notte tarda durante il weekend su 'modello delle grandi capitali europee'". E' la proposta lanciata dal candidato Mattia Di Tommaso (Psi). "Questo consentirà ai giovani di muoversi meglio - ha spiegato - e di vivere la città in maniera più sicura e dinamica. Il logo della mia campagna elettorale l'ho fatto ispirandomi alla metropolitana di Londra perché quella è l'idea di una città accesa, in movimento e che vive meglio". "Inoltre - ha concluso Di Tommaso - vorrei ridare a studenti e persone meno abbienti la possibilità di usufruire dell'abbonamento ridotto che è stato ultimamente eliminato".

CONTI PUBBLICI - "Trasparenza e merito in Campidoglio significa che i manager non devono essere più scelti dai partiti ma sulla base dei loro curriculum, delle loro competenze e del loro merito". Lo ha detto il candidato alle primarie del Pd per sindaco di Roma Ignazio Marino durante un confronto su YoudemTv. "Il Campidoglio deve essere una casa di vetro - ha aggiunto - e per questo aprirò da sindaco un ufficio dove tutti i cittadini possano andare, controllare il bilancio, voce per voce e con l'aiuto di un tecnico che glielo spieghi".

Anche Gentiloni si è espresso sulle tematiche di trasparenza e conti pubblici. "Accolgo l'invito di Marino. Anche noi metteremo online le spese della nostra campagna perché mi sembra corretto farlo. Non ci mettiamo lo spumante per scaramanzia...". E sullo sfruttamento della rete Prestipino lancia la sua idea.

"I cittadini non sono solo parte passiva ma anche attiva - ha spiegato - Molti si mettono in rete e vogliono contribuire. Sarebbe bello avere dei 'volontari anti-degrado' ovvero cittadini di buona volontà, che hanno tempo e risorse da spendere, e che il Comune di Roma potrebbe riconoscere con tanto di cartellino. Andranno in giro a rimuovere manifesti abusivi dai muri dei palazzi o dai monumenti, a denunciare truffe o altri atti di illegalità. Sono piccole grandi cose e il Comune non potrà che beneficiarne".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Primarie, i sei candidati a confronto su Youdem
RomaToday è in caricamento