Lunedì, 22 Luglio 2024
Elezioni Comunali 2013

Primarie, campagna low cost per Marino: spesi 36 mila euro

In nome della trasparenza, il senatore del Pd ha pubblicato sul proprio sito internet il rendicondo delle spese sostenute per le primarie

In tempi di crisi, con la politica spazzata dai venti di 'trasparenza' sul web del boom grillino, Ignazio Marino, candidato alle primarie del centrosinistra, decide di pubblicare tutte le spese della sua campagna elettorale sul suo sito. 36.216 euro. Questa la cifra spesa dal senatore Pd  per 'pubblicizzare' la candidatura verso il Campidoglio. ''Vorrei che gli altri candidati alle primarie facessero lo stesso” ha affermato Marino sfidando così gli altri aspiranti sindaci sul campo della trasparenza e anche del rispetto del tetto di spesa fissato per le primarie dalla coalizione di Roma Bene Comune.

Solo 500 euro per la sede del comitato, a cui si aggiungono 1000 euro per attrezzature e cancelleria. 800 euro di ''rimborso trasporto'' per i volontari mentre 500 sono stati investiti nella campagna pubblicitaria su Facebook. E se per l'ideazione e la produzione di cinque video sono stati spesi 2 mila euro, 4 mila euro è il costo per la progettazione del logo, dei materiali e quella del sito.

Per aprire la campagna elettorale al teatro Eliseo, Marino ha invece speso poco più di 3 mila euro, mentre altri 1500 sono stati impiegati per l'affitto di sale per altre iniziative. Infine 220 volantini per 3338 euro, quasi mille euro per i cartelli con lo slogan “Daje!”e infine la pubblicità sulla stampa. 2.662 a Repubblica, 2.299 a Metro e 2.904 per L'Unità. 1.573 euro per 150mila cartoline e altri 1.573 per 3 flyer, 242 euro per 5mila adesivi e 1.149 euro per 150mila facsimile.

"Nella campagna elettorale per Roma tutti i candidati assicurano di voler fare della trasparenza il fulcro della loro politica” ha commentato Marino. “E' un gesto di rispetto verso le persone a cui stiamo chiedendo il voto e anche un modo per dire che con me il Campidoglio tornerà ad essere una istituzione trasparente e lontana dagli scandali a cui ci ha abituato la Giunta Alemanno. Non si può solo parlare di trasparenza, bisogna dimostrare di essere trasparenti”.

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