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Domenica, 23 Gennaio 2022
Elezioni 2013 municipio 5

Primarie Municipio V (ex VI e VII): intervista a Giammarco Palmieri (Pd)

Edilizia scolastica, verde pubblico e rilancio del turismo. Progetti orientati al sociale ma finanziati dall'iniziativa privata perché le casse dei Municipi saranno ancora vuote. Così il presidente uscente del VI municipio tenta il bis

Dopo cinque anni segnati da tante soddisfazioni e qualche delusione, Giammarco Palmieri non ha nessuna voglia di sedersi sugli allori per quanto di buono fatto nel suo quinquennio da presidente. Per il secondo mandato mette invece sul tavolo una scommessa ambiziosa: uno scambio virtuoso tra pubblico e privato da realizzare sul terreno dell'ediliza scolastica e del verde pubblico. Perché le casse dei Municipi saranno ancora vuote e da parte del Campidoglio "non sembra esserci un cambio di rotta".

Quali sono i motivi che l'hanno spinta a ricandidarsi per un secondo mandato?

Il motivo è duplice. Anzitutto la voglia di lavorare ancora per il territorio e i nostri cittadini e, dall'altra parte, perché credo di aver svolto un buon lavoro, e penso che questa convinzione debba essere messa alla prova dei fatti.  

Quali sono i problemi più urgenti che dovrà affrontare la nuova amministrazione?

Credo ci sia anzitutto un tema generale di assetto del territorio. Vanno chiuse alcune partite urbanistiche che lasciano il territorio a rischio di speculazione, mente le aree libere devono essere messe a disposizione dei cittadini. Poi va affrontato l' aspetto per così dire 'comunitario': c'è bisogno di maggiore vivibilità e fruibilità degli spazi pubblici, penso sopratutto ai giardini di quartiere, e in questo senso dopo la riforma dello statuto come municipi avremo più poteri. E la situazione dell'edilizia scolastica. Inutile dire che c'è un enorme ritardo causato sopratutto dalla mancanza di investimenti degli ultimi anni. E visto che da parte del Campidoglio non sembra esserci un cambio di rotta vanno cercate soluzioni differenti.

Cosa intende per "soluzioni differenti"? Ci rivela tre proposte concrete che realizzerà, se eletto?

Per l'edilizia scolastica la mia proposta è l'installazione di impianti fotovoltaici attraverso la collaborazione con soggetti privati che saranno tenuti alla manutenzione dell'edifico, ovviamente in cambio della possibilità di produrre energia elettrica. Per le aree verdi penso invece a punti di ristoro, sempre affidati a privati, i quali dovranno occuparsi di piccole attività: lo sfalcio, la pulizia e la vigilanza. Con i soldi risparmiati potremo finanziare attività di animazione sociale attraverso la collaborazione con le associazioni civiche presenti sul territorio.
La terza proposta è puntare sul rilancio del turismo sostenibile, che signfica favorire non solo l'economia, ma anche la coesione sociale e la crescita culturale. Penso alla costituzione dell'Ecomuseo e a via Francigena del Sud, ma più in generale dobbiamo valorizzare la ricchezza storica del nostro territorio.

Il 7 aprile ci saranno anche le primarie per il Capidoglio. Qual è l'uomo giusto per sfidare Alemanno?

Per i contenuti espressi il candidato che ho trovato più convincente è Ignazio Marino, sopratutto per la fermezza con cui si è opposto al consumo di suolo. Trovo che in questo momento sia l'elemento basilare per poter amministrare degnamente questa città.

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