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Domenica, 23 Gennaio 2022
Elezioni 2013 municipio 5

Primarie Municipio V (ex VI e VII): intervista a Franco Pacella

Unico candidato indipendente nelle fila del centrosinistra Franco Pacella si batte per un rinnovamento della politica che non sia solo generazionale ma di spirito ("basta con le logiche della poltrona"). Le sue proposte? Una vigilanza di quartiere formata da volontari e il municipio-impresa per i beni di prima necessità

Quarantadue anni, cattolico, una vita spesa nell’associazionismo Franco Pacella è alla sua prima candidatura 'ufficiale' benché, spiega, "nel mio quartiere faccio politica da una vita". Pacella si presenta come candidato indipendente anzitutto in polemica con gli altri gruppi partitici, animati a suo dire dalle stesse logiche di spartizione del potere. Logiche a cui non è immune lo schieramento di centro sinistra. "Molti mi hanno sconsigliato di candidarmi, tanto le primarie sono già decise. Io comunque spero che le votazioni siano regolari". Gli abbiamo chiesto quali sono i suoi progetti per il V Municipio nel caso venisse eletto presidente.

Quali sono i motivi che l’hanno spinta a candidarsi?

Mi candido per un’unica ragione. Dopo tanti anni di esperienza con le forze sociali e le realtà parrochiali del mio quartiere, sono stanco di vedere gente che bada solo alla poltrona e amministra secondo la logica della convenienza. Io ho 42 anni e vorrei essere il più anziano della mia giunta. Questo fa capire il mio spirito: mi candido perché finiscano le logiche della poltrona e inizino quelle del fare.

A suo avviso quali sono i problemi più urgenti che la nuova giunta si troverà ad affrontare?

I nostri quartieri hanno problemi oggettivi che sono sotto gli occhi di tutti. Le strade che sprofondano, le infrastrutture troppo vecchie, la legalità, solo per citarne alcuni. Un problema enorme è stato causato dalla nuova riforma dei municipi. Se prima non riuscivano a gestire un municipio come il VII come possono pretendere di gestirne uno così vasto? Un’altra emergenza mi sembra l’integrazione di tutte le etnie che popolano il quartiere. Non dimentichiamo che dopo l’Esquilino siamo il municipio che ha più immigrati.

Ci elenca qualche proposta concreta per il territorio?

La prima è la creazione di un municipio-impresa che provveda ai generi di prima necessità. Vorrei mettere i tanti spazi verdi del municipio a disposizione di cooperative pubbliche che possano coltivarli e farli rendere. I prodotti verrebbero venduti in supermercati, anch’essi gestiti dal municipio, a cui si può accedere a seconda del reddito. Un’altra proposta è istituire una vigilanza di quartiere formata da persone di buona volontà. Una vigilanza pacifica che operi sopratutto come servizio sociale per aiutare i più anziani e bisognosi. Sono sicuro che la presenza di persone ben visibili, e riconoscibili benché senza divisa, avrebbe anche un fote impatto deterrente per chi vuole delinquere.

Chi appoggerà per la corsa al Campidoglio?

Non ho dubbi. Scelgo David Sassoli, per meriti sia politici e sociali che lavorativi.

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