Intervista a Giuseppe Gerace, candidato alla presidenza del II Municipio per il centro sinistra

Romatoday intervista il candidato del centro sinistra in corsa per la poltrona di minisindaco del II Municipio

E' uscito vincitore dalle primarie del 7 aprile. Giuseppe Gerace, classe x, è il candidato del centrosinistra per la presidenza del II Municipio. Per la sua campagna elettorale, senza affissioni, ha dichiarato di aver speso fino ad oggi 2000 euro e di averne preventivati in totale circa 3000. E comunque “è tutto scritto sul sito giuseppegerace.net”. Spazi verdi destinati ai cittadini da svincolare rispetto a progetti privati, lavori pubblici da svolgersi con controlli più approfonditi di quanto non sia stato fatto fino ad oggi e più presenza delle istituzioni sul territorio. Giuseppe Gerace risponde alle domande di Romatoday. 


Se dovesse diventare presidente del Municipio si troverà a gestire un territorio che conta circa 180 mila abitanti, una città nella città. Come valuta la riforma dei municipi applicata al territorio che intende governare?

La riforma è un'occasione straordinaria per unire quartieri profondamente diversi ma con strutture di pregio, dall'Università al Policlinico, che con specifici accordi di programma possono essere garantire servizi ai cittadini del nuovo municipio. Ma è anche l' ennesima occasione persa da parte del sindaco Alemanno. La riforma doveva prevedere più risorse, un bilancio municipale autonomo, più poteri agli amministratori per poter dare risposte concrete. 

San Lorenzo, una movida che esaspera da anni i residenti, tra quiete pubblica compromessa, spaccio di droga ed episodi di microcriminalità sempre più frequenti. Bastano le ordinanze antialcol di Alemanno o avrebbe in mente altro per risolvere la questione?

Le istituzioni devono tornare a essere presenti sul territorio, intendo fisicamente presenti. E poi devono rioccupare gli spazi riattivando e alimentando la vita sociale del quartiere. Laddove sono presenti iniziative e progetti virtuosi sul piano culturale non c'è spazio per degrado e criminalità.  

Ci sono dei progetti sul territorio che hanno acceso diverse polemiche. Vedi Villa Blanc e Villa Massimo. Qual è la sua posizione a riguardo?

Gli spazi verdi vincolati e di interesse pubblico devono mantenere il più possibile questa destinazione. Qualsivoglia progetto privato, per quanto bellissimo, che va ad intacca il verde cittadino deve essere respinto o comunque rimodulato. 

Piazza Emerenziana è stata riqualificata l'anno scorso ma sono in molti a definirla un'orrida colata di cemento. Qualche settimana fa i cespugli, da tempo secchi e ingialliti, sono stati dipinti di verde. L'episodio ha fatto discutere, ce lo commenta?

E' un classico esempio di mancanza di professionalità della politica. Dipingere i cespugli è follia. Ma a parte questo, e a parte l'aspetto estetico dell'area che è a tutti gli effetti un obrobrio, a monte ci sono errori di progettazione ben più gravi. Il Comune non ha fatto i controlli post opera, hanno sbagliato le pendenze e il posizionamento dei tombini: alla prima pioggia si allaga tutto. 

Capitolo trasparenza, quanto ha speso per la campagna elettorale? 

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E' tutto su scritto sul mio sito: giuseppegerace.net. Per il momento abbiamo speso 2000 euro, entro la fine arriveremo al massimo a 3000-3500 euro. Ci tengo a sottolineare la sobrietà della campagna elettorale, senza alcun manifesto.  

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