Primarie Municipio XIV (ex XIX): intervista a Nadia Tommasini (Lista Civica)

Nadia Tommasini (Lista Civica), candidata alle primarie del centrosinistra nel Municipio XIV, risponde alle domande di Romatoday

"Tutto nasce dall'ascolto". E' questo il mantra di Nadia Tommasini, in corsa alle primarie del centrosinistra per le elezioni del Presidente del Municipio II. La Tommasini, candidata Lista Civica con l'appoggio di Centro Democratico, risponde alle domande di Romatoday.   

Perché si candida? 


Perché ho sentito la responsabilità e il peso dell'essere Cittadino, in questo momento in cui la politica sembra aver abdicato alla propria funzione di alta espressione di volontà democratica e la sfiducia sembra ormai il nostro pane quotidiano. Da questo stato d'animo è nata la volontà di mettere a disposizione della "Cosa Pubblica" le mie competenze e capacità, maturate in anni di esperienza del e sul territorio. Non a caso ho usato il termine "Cosa Pubblica",  dal momento che ritengo basilare sottolineare la mia idea di fondo per cui il territorio, in questo caso il Municipio, è e resta di chi lo vive ed ha il sacrosanto diritto di avere amministratori capaci ed onesti.  Dal settore socio sanitario e dalla piccola e media imprenditoria ho appreso molto in questi 20 anni ed oltre di esperienza: la necessità dell'ascolto e della comprensione del bisogno, l'analisi del "costo beneficio" e la pianificazione di interventi "individualizzati" che, in questo caso specifico, significa guardare al territorio e organizzare piani di microprogettazione sulla base delle necessità concrete ed espresse da chi i quartieri li vive tutti i giorni.   Quindi non solo di "cosa" ma soprattutto "come" occuparsi nella gestione degli enti locali, credo sia la vera novità di cui il nostro quartiere e l’intera città hanno bisogno. Non voglio fare le scelte più politiche ma quelle più giuste.

Ci può indicare tre problemi che affliggono il territorio? 


Mi piacerebbe che fossero solo tre i problemi per i quali si rende necessario un intervento tempestivo. Certo mi impegnerei a fondo per garantire: lavoro per le persone, casa per le famiglie e sanità per il malato. Ma nel dovere scegliere tre argomenti sui quali ho riflettuto a lungo, anche grazie all'intervento diretto delle voci della cittadinanza sul gruppo aperto su facebook "l'erba voglio" che abbiamo creato per azioni di politica partecipata e che sta rispondendo nel giro di pochissimi giorni molto attivamente, posso indicare: marginalità delle periferie, il che comprende ovviamente la problematica della cementificazione selvaggia, la sicurezza e la legalità, anche in ambito imprenditoriale, e la scarsa manutenzione e vivibilità dei territori più periferici. L'eccessiva burocratizzazione nelle pratiche delle Pubbliche Amministrazioni, il che influisce sui processi decisionali e sull’immagine trasparente che gli amministratori devono, per mandato elettorale e non solo per scelta, mantenere. Infine, lo scarso utilizzo dei rifiuti come risorse. Casualmente, e lo sto dicendo ironicamente, quello che il territorio ci indica come prioritario, è non solo ciò in cui ho sempre creduto ma anche ciò per cui da anni lavoro.

Tre proposte per il territorio? 

L’esperienza de "l'erba voglio", nato non con scopo elettorale o per essere un blog di protesta, ma come strumento di democrazia attiva e partecipata che supporti gli amministratori, mi ha convinta della potenza ed efficacia del "sistema ascolto", e da questo sono partita per sottolineare le mie proposte. Primo vorrei comitati di quartiere e associazioni di settore non solo coinvolti ma ufficiali, presenti ed attivi propositivamente nelle amministrazioni. Le periferie hanno più voci che vanno convogliate in istanze e necessità da ascoltare. Il primo passo per avvicinare la periferia al Centro è il coinvolgimento e la riqualificazione delle aree urbane sino ad oggi marginali. Protocolli chiari con i quartieri che sanciscano il dovere dell’amministrazione Municipale al recupero delle aree verdi, degli stabili esistenti ed alla decentralizzazione dei servizi e dei poli aggregativi. Nessuno deve essere più solo, solidarietà significa più sicurezza, più servizi sociali, più legalità e una lotta ferma e forte a tutte le infiltrazioni della criminalità nella società civile: usura, truffe, estorsioni. Poi, la rete, se bene utilizzata, è una grande risorsa ed uno strumento di controllo diretto. La pubblicazione sistematica di qualunque atto decisionale della Pubblica Amministrazione deve essere un diritto dei cittadini, la legalità non è solo nelle strade ma anche nelle amministrazioni, nell’imprenditoria ed in tutti quei settori che direttamente coinvolgono il benessere dei cittadini. In ultimo, ma non per importanza, l'installazione di isole ecologiche quartiere per quartiere, strada per strada, che permettano uno snello recupero dei rifiuti da riutilizzare anziché da accumulare. Le tecniche esistono e sono già in uso, le abbiamo analizzate e studiate perché per noi il riciclo non è campagna elettorale ma un impegno civile.

Chi appoggia per le primarie del centrosinistra del Campidoglio e perché.

Mi sono candidata con Roma Bene Comune, in quota al centro Democratico e ritengo, come tanti, che David Sassoli sia il candidato che maggiormente rispecchi e rispetti i punti del nostro programma e le cose in cui crediamo.

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