Comunali, più biciclette e meno consumo di suolo: la mobilità avvicina Marchini a Medici

I due candidati a sindaco si sono incontrati martedì sera in occasione del dibattito "Roma è ferma immobile" organizzato da Repubblica Romana del VII municipio (ex IX e X) presso la Casa delle donne, Lucha y Siesta

Creare un sistema di mobilità sostenibile con al centro l'utilizzo della bicicletta accompagnato da uno sviluppo dei mezzi pubblici, in primis i tram. Disincentivare l'uso dell'automobile. Chiudere con la stagione dell'espansione incontrollata del tessuto cittadino per riqualificare l'esistente. Nessun dubbio su questi punti per Alfio Marchini e Sandro Medici, entrambi candidati sindaco alle prossime elezioni comunali, il primo con una lista che porta il suo nome, il secondo con la formazione 'Repubblica Romana'. Entrambi hanno partecipato martedì sera all'incontro-confronto “Roma è ferma immobile, noi la vogliamo rimettere in movimento” che si è tenuto presso la Casa delle donne Lucha y Siesta a Cinecittà, in via Lucio Sestio 10, promosso da Repubblica Romana del VII municipio (ex IX e X) a cui, oltre ai due candidati, hanno partecipato anche Salva i Ciclisti, Ciclofficine Popolari, Cinecittà Bene Comune e Legambiente. In apertura l'intervento dell'autore del libro “20 anni di bike revolution”, Paolo Bellino. 

I due candidati, amici di vecchia data ma con percorsi politici e storie personali differenti, almeno sull'argomento trattato nel corso del confronto, si sono dimostrati d'accordo su tutti i fronti. Un'intesa che ha fatto scattare automatica una domanda ai giornalisti presenti: “Perchè non correre insieme allora?”. Entrambi l'hanno presa con un sorriso. “Stiamo facendo una stessa battaglia pur affrontandola da punti di vista completamente diversi. Entrambi abbiamo posto una forte critica nei confronti dei grandi partiti, anche se siamo due specificità molto differenti che contengono entrambe le loro ragioni” ha risposto Sandro Medici. “Siamo amici. Non so cosa ha risposto Sandro, ora vado e glielo chiedo” ha affermato Marchini sorridendo di fronte alla stessa domanda. Un confronto con poco scontro, quello di martedì sera, tanto che le proposte venute da entrambe le parti sono state accolte da diversi applausi tra i presenti all'interno dell'occupazione. Una signora dalla prima fila di fronte alla proposta di bloccare il consumo di territorio ha gridato scherzando rivolta a Marchini: “Al ballottaggio voto lei”. 

Dopo gli onori di casa di una delle donne di Lucha y Siesta che ha specificato “bisogna invertire radicalmente la rotta”, Paolo Bellino ha presentato il suo libro ripercorrendo brevemente 20 anni di storia del movimento Critical Mass e “i cambiamenti, seppur lenti, che in tutti questi anni siamo riusciti a effettuare con la nostra 'massa critica' sia nella pratica, come un gruppo di biciclette consistente ma anche come critica al sistema di trasporto basato solamente sull'utilizzo dell'automobile”. E ancora.  “C'è la necessità di cambiare modello di trasporto urbano che permetta di integrare l'utilizzo della bicicletta con il mezzo pubblico” ha spiegato.

“Qui stiamo parlando di futuro di questa città” ha commentato Sandro Medici che non ha perso l'occasione di legare i problemi della mobilità di Roma alla sua espansione incontrollata “a cui va messa la parola fine”. Per Sandro Medici non c'è dubbio, per disincentivare l'utilizzo dell'automobile “bisogna rendere competitivo il mezzo pubblico rispetto a quello privato: le strade vanno riservate ad altre forme di mobilità”. La bicicletta avanti a tutto, “che fa anche bene alla salute”, ma anche una rete di tram. Poi una proposta tra tutte. “Il sogno del grande urbanista Italo Insolera: un tram sul Lungotevere”. 

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“Volevo trovare qualche punto di disaccordo per rendere un po' più piccante il dibattito ma non sono riuscito a trovarlo” attacca Marchini che si è subito dichiarato d'accordo con la proposta di consumo di territorio zero che ha strappato un lungo applauso ai presenti. Poi un no alle metro. “E' demagogico prometterle perché troppo costoso, senza considerare le ricchezze che nasconde il sottosuolo di questa città”. Da ingegnere, Marchini, si è voluto dimostrare pragmatico: “Bisogna considerare anche le direzioni dei flussi di traffico per poter pensare a riorganizzarlo con proposte serie e concrete” ha spiegato aggiungendo al progetto avanzato da Medici per il Lungotevere anche quello della pedonalizzazione dei Fori Imperiali, altro grande sogno mai realizzato per Roma. Poi l'affondo politico. “Siamo pronti per una rivoluzione costruttiva che si opponga al consociativismo, di centrodestra così come di centrosinistra, che ha legato per anni questa città”. 

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