Luigi Nieri (Sel) rinuncia alle primarie: "Appoggio Marino per il bene di Roma"

A richiedere una semplificazione del quadro politico è lo stesso leader di Sel, Nichi Vendola. "Credo ci siano tutti gli spazi perché Sel possa appoggiare Ignazio Marino"

"Lavorare per Roma, ma da un’altra posizione, non più come candidato alle primarie ma come parte di una squadra". Luigi Nieri rinuncia alle primarie raccogliendo alla lettera le richieste del leader di Sel. “Le preoccupazioni espresse da Vendola sono le mie" ha dichiarato il candidato. Quali preoccupazioni? Un quadro politico troppo complesso che rischia di "regalare" ancora una volta la vittoria a quella destra "che fece di Roma un laboratorio nazionale dove sperimentare quelle politiche che hanno portato alla rovina il Paese". Prima il bene della città quindi con una "semplificazione" delle strategie di gioco. A maggior ragione se sembra esserci una sostanziale convergenza di vedute.

LA RICHIESTA DI VENDOLA - "Cinque anni fa la vittoria di Alemanno arrivò a sorpresa e mostrò l'inconsistenza del progetto di centrosinistra di allora. Oggi come allora, le elezioni a Roma sono decisive sia per il futuro di una città abbandonata dal suo sindaco uscente, sia per un centrosinistra che deve dimostrare, in ogni sede, di essere l'unica forza in grado di governare con competenza, responsabilità e libertà da condizionamenti di gruppi di interesse economico". Queste le parole del presidente di Sel Nichi Vendola, presidente di che si è rivolto con un appello ai militanti e ai dirigenti del partito di Roma.

I PUNTI DEL PROGRAMMA DI LUIGI NIERI

"La coalizione di centrosinistra deve agire nell’interesse delle cittadine e dei cittadini di Roma ed è per questo che io credo ci siano tutti gli spazi perché Sel possa appoggiare Ignazio Marino nella difficile sfida per riportare Roma dove merita. Con questo spirito - conclude Vendola - chiedo a Sel di Roma e a Luigi Nieri di mettersi a disposizione di un progetto più largo ed inclusivo capace di rappresentare al meglio la sostanza di Italia bene comune. Roma è troppo importante per disperdere energie preziose per la sua rinascita. Dobbiamo vincere a Roma e dobbiamo farlo insieme".

LUIGI NIERI - "Siamo nel pieno di una competizione che assume una straordinaria importanza non solo cittadina ma nazionale. Accadde lo stesso cinque anni fa quando la destra fece di Roma un laboratorio nazionale dove sperimentare quelle politiche che hanno portato alla rovina il Paese. Oggi siamo di fronte a uno snodo fondamentale: lasciare Roma nel pantano in cui si trova o cercare le soluzioni migliori per portarla fuori dal guado. E il modo migliore per farlo è, prima di tutto, individuare le ricette e le proposte per il rilancio di Roma e il candidato che può riuscire a raggiungere questo importante obiettivo. Anche io, questa mattina, ho ascoltato con attenzione Ignazio Marino e ho rilevato che molte delle sue proposte coincidono con le mie".

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CONVERGENZE - "Penso in particolare alla realizzazione del Parco dei Fori, - continua - a una città che riparte dai diritti, dai bambini, dalle persone più svantaggiate, dalle periferie. Ho apprezzato anche il riferimento allo stop a ogni cementificazione, un tema su cui mi sto battendo da tempo, nonché alla trasparenza e alla partecipazione, temi che vanno posti alla base della prossima consiliatura capitolina. Penso, come ho detto in queste ore, che c’è bisogno di sintesi e di chiarezza. Sono felice di poter dare un contributo concreto per il bene di Roma. E’ proprio l’amore per Roma che mi ha spinto ad accettare la sfida per il Campidoglio. Penso, dunque, che laddove vi sia un’ampia convergenza di vedute sia doveroso lavorare per una semplificazione. Raccolgo, dunque, l’invito di Nichi Vendola e sono pronto a continuare a lavorare per la stessa idea di Roma, ma da un’altra posizione, ossia non più come candidato alle primarie ma come parte di una squadra. Come ho già detto, l’interesse generale viene prima delle ambizioni e delle aspettative personali. Questo vuole essere un contributo per dare forza al centrosinistra”.

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