Martedì, 22 Giugno 2021
Elezioni Comunali 2013

Prestipino getta la maschera: "Chiedo le primarie per la scelta del candidato sindaco"

Dopo le voci delle scorsa settimana, l'assessore provinciale allo sport scrive al segretario del Pd romano Miccoli che risponde: "Le primarie saranno di coalizione"

Dopo le voci della settimana scorsa, Patrizia Prestipino, assessore della giunta Zingaretti alla provincia di Roma, getta la maschera: "Voglio le primarie". Il responsabile dello sport di Palazzo Valentini, dopo le repliche stizzite a chi la definiva "la creatura di Renzi" o "guidata dal compagno Milana", ha deciso di scrivere una lettera al segretario comunale del Pd, Marco Miccoli. Una lettera chiara in cui  non parla di una sua candidatura, ma con la quale evidentemente rimette in gioco quella del suo presidente Nicola Zingaretti. Ecco il testo della lettera diffuso alle agenzie.

"Caro Marco, con questa lettera ti chiedo formalmente le elezioni primarie nel Pd per la scelta del candidato a sindaco di Roma - scrive -. Ritengo tale richiesta fondamentale per dare al partito una prospettiva più robusta di vittoria contro Gianni Alemanno, che reputo un sindaco disastroso per Roma Capitale e per i romani. L'ordine è battere le destre. E possiamo farlo soltanto avendo come presupposto una sana, aperta e leale consultazione elettorale tra i nostri elettori, senza i caminetti di partito deteriori e i minuetti di un tempo che la nostra gente - giustamente - considera eredità di un passato finito”.

Secondo l’assessore l'avversario non è soltanto Alemanno e "le destre". “Io considero – continua – un avversario anche Beppe Grillo, e non ho condiviso le proposte di chi, addirittura nel mio, nel nostro partito, vorrebbe 'aprire' al leader del Movimento 5 stelle. Scusami la franchezza, Marco, ma credo che Enrico Berlinguer o lo stesso Moro, si rivolterebbero nella tomba se sapessero che un partito che raccoglie la loro eredità possa aprire a un movimento illiberale, con opaca o inesistente democrazia interna, con un leader che si esibisce in rivoltanti paragoni tra mafia e stato, o che dice che l'Aids non esiste. Dunque, la mia richiesta di primarie, semplice, se vuoi ingenua, ma spontanea, dalla parte della gente, dei militanti, si inquadra proprio in questo solco: ridiamo Roma alla prospettiva di un'amministrazione laica, democratica, antifascista, rispettosa del dissenso. Questa città, la città che tutti amiamo, ha bisogno dell'ossigeno di un confronto vero. Altrimenti rischiamo di perdere. E insieme a noi perderebbe la parte migliore di Roma. Certa che il mio appello non resterà ignorato e che la tua sensibilità politica saprà dare la giusta risposta a questa istanza democratica ti abbraccio con affetto".

Miccoli dal canto suo ha risposto interpellato telefonicamente dall'agenzia stampa Omniroma: ""Lo svolgimento delle primarie è stato già deciso, io stesso sono stato eletto segretario del PD Roma sulla base di una piattaforma che prevede le primarie per la scelta dei candidati a sindaco e alla presidenza dei municipi. È una scelta che il partito ha già compiuto diverse volte". Così Marco Miccoli, segretario del Pd Roma, interpellato telefonicamente da Omniroma, risponde all'assessore provinciale Patrizia Prestipino.

"Le primarie", dice Miccoli, "saranno di coalizione". Come sarà scelto, quindi, il candidato che correrà per il Pd? "Vedremo - continua Miccoli - l'importante è che si facciano le primarie. Se ci saranno più candidati del Pd vedremo come scegliere. Non è escluso che ci sia la possibilità che più esponenti del Pd partecipino alle primarie di coalizione, come accaduto in altre città, ma non è nemmeno escluso che si possa compiere questo ulteriore passo di una consultazione all'interno del partito".


 

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