Intervista ad Alessandro Bianchi: "La mia priorità è la revisione del sistema della mobilità"

Il candidato sindaco per la lista Progetto Roma racconta a Romatoday il suo programma per la città. "La squadra di governo? Ho già indicato tutti i nomi"

Ha già indicato tutti i nomi della sua squadra di governo e tra le priorità del suo programma ha posto la completa revisione del sistema della mobilità e la riforma della macchina amministrativa. Alessandro Bianchi, ex ministro ai Trasporti del secondo governo Prodi, candidato sindaco con la lista Progetto Roma, racconta a Romatoday il suo programma per la città.

Quali sono le sue priorità per Roma?

Nel mio programma ho individuato sette punti per governare Roma. I punti con i quali ho presentato la mia candidatura. Tra questi sottolineo la completa revisione del sistema della mobilità, la rigenerazione della città consolidata e l’unificazione del centro con le periferie, la tutela e la messa a valore del patrimonio culturale e ambientale, la riforma della macchina amministrativa comunale.

Tra il patto di stabilità, il commissariamento del debito e la situazione finanziaria delle municipalizzate capitoline il capitolo bilancio è un capitolo amaro. Si è fatto un'idea di come sono messe le casse comunali?

Come noto esiste un debito consolidato di circa 12 miliardi che verrà estinto entro il 2048 tramite una gestione commissariale esterna al comune. Tuttavia i bilanci annuali, a partire da quello del 2012, saranno in grave sofferenza soprattutto a causa della situazione delle aziende municipalizzate. Per ovviare a questa condizione si devono praticare tre strade. Per prima cosa abbattere gli sprechi dovuti a corruzione, clientelismo e inefficienze, soprattutto nel settore degli appalti per opere e forniture. Poi bisogna rinegoziare i rapporti con lo Stato e con il Vaticano, ai quali Roma fornisce servizi non pagati. E infine praticare una politica incisiva di accesso ai fondi europei, che sono disponibili soprattutto nei settori della cultura, dell’ambiente e dell’istruzione.

Un tema molto sentito dai romani è quello della mobilità. Su cosa puntare per migliorare la situazione della mobilità a Roma? Uno degli scogli 'pratici' contro cui ci si scontra su questo tema è la difficoltà di reperire i finanziamenti. Alla luce del fatto che il project financing in salsa romana sembra non aver funzionato, dove reperire le risorse?

Le azioni azioni da avviare per migliorare il sistema della mobilità sono principalmente due: la cura del ferro e dimezzare nell’arco di dieci anni il numero di vetture circolanti, che attualmente sono il doppio in termini percentuali rispetto a tutte le altre capitali europee. Per la cura del ferro dobbiamo chiudere l’anello ferroviario, creare nodi di interscambio con le linee di metropolitana e quelle di superficie, costruire una rete tranviaria a copertura dell’intera città.
Per quanto riguarda le risorse finanziarie invece la strada maestra è l’accesso ai fondi europei. Per quanto riguarda la partecipazione di privati va accantonata la formula del project financing e costruiti rapporti di compartecipazione sotto il controllo pubblico.

Il problema della mobilità è legato anche a un'espansione incontrollata della città. Considerando che il settore edilizio, uno dei più fiorenti dell'economia romana, è in crisi e sta aspettando una leva per ripartire, quale progetto urbanistico propone per Roma?

Il settore edilizio va prontamente rilanciato incentivando la sua riconversione dalla edificazione legata all’espansione urbana, ormai non più praticabile, alla rigenerazione della città consolidata: riqualificazione degli spazi pubblici, restauro, ristrutturazione, adeguamento energetico, messa in sicurezza, manutenzione straordinaria.

Il commercio romano è uscito provato dalla crisi. Tra enormi centro commerciali e attività abusive come tutelare questa ricchezza?

Anzitutto è necessario porre un freno alla proliferazione di mega centri commerciali lungo tutto il perimetro urbano, che stanno alterando la funzionalità di molte parti della città. Contemporaneamente occorre tutelare e incentivare le piccole e medie attività artigianali e commerciali, anche con provvedimenti di natura fiscale. In particolare va aperta la strada a nuove filiere di produzione e commercializzazione a cosiddetti chilometri zero.

Che misure prendere per risolvere l'emergenza abitativa che con la crisi si sta sempre più aggravando?

Va immediatamente avviato un piano di nuova costruzione o riconversione di alloggi destinati a particolari categorie sociali: giovani coppie, studenti, anziani, immigrati, persone con limitate disponibilità economiche in genere. Un intervento immediato deve riguardare le famiglie “senza tetto” attualmente collocate in alloggi precari e spesso soggette a inusitati sgomberi.

Che ruolo occupa la cultura a Roma? Secondo lei il turismo va incentivato? Come?

Il patrimonio culturale costituisce una straordinaria risorsa di Roma e deve diventare uno dei principali motori di sviluppo per la città attraverso al sua messa a valore. A questo si collega il tema del turismo che soffre di una scadente qualità dell’offerta, di un mancato coordinamento tra le sue varie forme, di una ricettività costosa. Su questi fronti vanno avviati immediati interventi che aprirebbero anche occasioni di lavoro per moltissimi giovani.

Si è fatto un'idea del livello di infiltrazione della criminalità organizzata in città? Anche se non è di diretta competenza del sindaco, cosa potrebbe fare l'amministrazione comunale?

I rapporti del Ministero dell’Interno su questo fenomeno sono impressionanti. La penetrazione è particolarmente pesante nel settore immobiliare e in quello commerciale. L’azione del Comune deve essere di stretto affiancamento delle strutture statali preposte.

Ha già in mente una squadra di governo?

Martedì 21 maggio ho presentato con una conferenza stampa la squadra dei dodici assessori, con l’indicazione delle rispettive deleghe e con allegati i curricula. Se io diventassi sindaco assumerei su di me anche la delega all'urbanistica e alla mobilità. Seguono gli incarichi degli assessori: Pierluigi Adami assessore alla Città ecosostenibile e Bilancio energetico, Carlo Buscalferri al Bilancio, Programmazione e Fondi Europei, Domenico Fischetto al Lavoro, Sviluppo Produttivo e Innovazione; Ghisi Grutter al Verde, Decoro Urbano e Immagine, Fabiana Liberini alla Scuola e Servizi socio-sanitari, Eugenio Lo Sardo al Patrimonio Culturale, Maria Teresa Mastrangelo alla Riforma dell'Amministrazione, Laura Moltedo alle Politiche Giovanili e Attività Sportive, Rachele Nunziata alla Città Creativa, Turismo e Ricettività, Gianfranco Pagliarulo al Decentramento Metropolitano e Partecipazione, Marilù Gleijeses Prati al Teatro, Cinema e Spettacolo, Francesco Sirchi ai Lavori Pubblici ed edilizia sociale.

I sondaggi dicono che il ballottaggio sarà tra Marino e Alemanno. Ha già pensato se appoggerà qualcuno dei due?

Staremo a vedere chi andrà al ballottaggio. In ogni caso il nostro obiettivo prioritario è quello di impedire ad Alemanno di continuare a malamministrare la nostra città.

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