Primarie, tra Sassoli e Marino è scontro. E il partito li 'ammonisce'

Il Collegio dei Garanti richiama il giornalista fiorentino a non reiterare le affissioni abusive. 'Ammonito' anche il chirurgo ligure

David Sassoli e Ignazio Marino. Il 7 aprile, salvo sorprese, uno di loro due sarà il candidato sindaco del centrosinistra. Il risultato in bilico infiamma lo scontro che però si gioca non sui contenuti, non sui programmi, non sulle rispettive strategie, bensì su offese personali e su manifesti abusivi. "Uno spettacolo sconcertante", lo definisce il candidato sindaco Alessandro Bianchi, talmente spiazzante che ieri è arrivato per entrambi i contendenti un richiamo formale da parte del collegio dei garanti. Entrambi ammoniti quindi. Il primo (Sassoli) per le affissioni in spazi non autorizzati, il secondo (Marino) per le offesse che "ledono la dignità di altri candidati".

Ad appesantire le ammonizioni ci pensa Marco Miccoli che invita i contendenti a farla finita con i manifesti: "Si chiuda la polemica sui manifesti che fa male alle primarie e ai candidati. Per essere credibili dobbiamo però prendere atto di un fatto evidente: a Roma non ci sono spazi per le affissioni elettorali. Ciò deriva dal fatto che il sindaco Alemanno ha fatto togliere, inspiegabilmente, le plance elettorali delle regionali per rimontarle, tra pochi giorni, per le comunali sprecando così i soldi dei contribuenti romani. Quindi basta manifesti se poi, una volta prodotti, si è costretti ad affiggerli in modo abusivo".

Sassoli e Marino però anche dopo i richiami hanno continuato lo scontro. "Sassoli vuole parlare di contenuti? Quello dei manifesti non è il migliore dei biglietti da visita", dice Marino. "Io ho buoni rapporti con tutti" gli altri candidati, risponde Sassoli, "tranne con coloro che si limitano ad offendere e questo mi dispiace molto". Dopo la riunione del collegio dei garanti, rincara: "A seguito del richiamo al senatore Marino (art.2 comma 1 del codice etico) a non offendere gli altri candidati alle primarie per il sindaco di Roma, mi aspetto pubbliche scuse".

Polemiche, ma anche trame per allargare il proprio bacino di voti. David Sassoli guarda oltre 'il recinto del centro-sinistra', dai "delusi di Alemanno in poi" e trova sponde nel Centro Democratico di Bruno Tabacci, secondo cui è lui il candidato "più vicino". Ignazio Marino, forte dell'apprezzamento di Ingroia, Verdi e Sel sfida il Movimento 5 Stelle sul fronte della partecipazione con referendum d'indirizzo per decidere come spendere i soldi dei cittadini.

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