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Venerdì, 20 Maggio 2022
Elezioni Comunali 2013

Comunali, l'ultimo attacco al veleno colpisce Marino: spunta un dossier sulla sua onlus

Tre assunzioni per un solo lavoratore. Alemanno chiede il ritiro della candidatura di Marino ma lui risponde: "La onlus ha sporto denuncia ed è parte lesa"

Tra promesse elettorali e progetti annunciati che interessano la vita dei romani che domenica e lunedì sono chiamati ad eleggere il proprio sindaco, nelle ultime ore di questa campagna elettorale non stanno mancando gli attacchi al veleno. Dire come e quando terminerà la metro C piuttosto che spiegare come verranno gestite le casse, vuote, del Comune di Roma è importante, ma qualche stoccata per indebolire l'avversario non guasta mai. Così il sindaco uscente Alemanno, al confronto su Sky Tg 24 di ieri, dopo aver smentito, immagini alla mano, quanti lo hanno accusato di essersi fatto fotografare con un pregiudicato, ha contrattaccato tirando fuori dal cassetto una vicenda che ha interessato una onlus fondata nel 2005 da Ignazio Marino che è anche il legale rappresentante.

La vicenda che ha coinvolto la Onlus Imagine è stata pubblicata ieri pomeriggio dal quotidiano on line Affari Italiani che dichiara di aver ricevuto un 'plico sigillato' contenente tutte le carte utili a testimoniare quanto accaduto. In sostanza dalle carte risulta che la onlus ha tre dipendenti ma nei fatti ad incassare effettivamente il denaro è uno solo dei tre.

“Ogni check viene girato sempre e solamente al signor Carlo P. il quale poi provvede ad incassarlo” scrive Fabio Carosi sull'articolo di Affari Italiani. In sostanza gli assegni che vengono emessi sono tre ma a intascarlo davvero è solo uno, ovvero colui che effettivamente svolge il lavoro. Il motivo di questa scelta potrebbe risiedere nelle leggi che regolano i rapporti di lavoro che prevedono sgravi fiscali per consulenze sotto ai cinquemila euro. E ognuna delle tre consulenze infatti non arriva ai 5 mila euro.
 
Di fronte al sindaco Alemanno che gli chiedeva contro di questa vicenda nel corso del confronto tv Marino non si è scomposto e ha spiegato: “La onlus di cui si è parlato è una onlus di persone perbene, parte lesa in una situazione in cui c'è stata una denuncia a carabinieri, polizia e magistratura e c'è un'indagine in corso" spiegando che è proprio la onlus che, accortasi del fatto, ha sporto denuncia alle autorità. “L'indagine farà il suo corso”.

LEGGI LE DIECI DOMANDE DI ALEMANNO A MARINO SULLA VICENDA DELLA ONLUS

Dall'entourage del sindaco Alemanno sono intenzionati però a giocarsi questa carta fino in fondo. A scagliare la prima pietra è il senatore Pdl Andrea Augello  che commenta proprio l'articolo pubblicato da Affari Italiani. “Leggo allibito sul web degli incredibili pasticci compiuti da Marino nella sua onlus: assunzioni fantasma, false rendicontazioni, assegni intestati a persone inesistenti, false rappresentazioni contabili. Come direbbe Marino, per cose del genere in un paese anglosassone lui dovrebbe ritirare la sua candidatura”.

Una richiesta sottoscritta poche ore dal comitato di Alemanno che la definisce come una delle “pagine più incresciose della storia politica romana che coinvolge la sinistra”.Più moderato il vicepresidente del senato ed esponente Pdl Maurizio Gasparri che dichiara di aver preso atto del dossier “anonimo” e lascia a Marino il beneficio del dubbio: “Semmai avessero un fondamento, dimostrerebbero tutta la grande ipocrisia della sinistra e l'inadeguatezza di Marino, che non sarebbe in grado neanche di amministrare una Onlus. Figuriamoci Roma” il commento.

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