Giovedì, 18 Luglio 2024
Elezioni Comunali 2013

Primarie Campidoglio: come agire per risanare il debito di Roma secondo i candidati

Tante proposte, una unica grande questione: il debito pubblico e il rimpiego dei (pochi) fondi in opere e servizi per il bene dei cittadini. Ecco cosa propongono a riguardo i sei candidati

Ecco le proposte dei sei candidati relativamente per quanto riguarda la gestione del debito di Roma e le possibili azioni di intervento per il suo risanamento.

GEMMA AZUNI - Per prima cosa togliere immediatamente il terzo commissario straordinario per la gestione del debito che non fornisce informazioni sulla reale situazione e porta avanti una struttura che si mangia due milioni e mezzo di euro all'anno. Dovremmo riaffidare il tutto ai dirigenti interni, interrompendo una volta per tutte la tendenza ad esternalizzare tutto a consulenti esterni con costi altissimi.

DAVID SASSOLI - La prima cosa da fare è ristrutturare il bilancio per fare in modo di arrivare a un modello europeo. Bisogna lavorare per progetti, dobbiamo imporre agli assessorati di presentare i progetti da terminare fissando standard adeguati: quante persone coinvolte, quali parti della città. Possiamo uscire da questa situazione solo se ci concentriamo sui singoli progetti.

MATTIA DI TOMMASO - Occorre partire con una verifica di tutti i conti comunali per capire dove e come vengono spese le risorse a disposizione dell'amministrazione. Poi procedere con una loro razionalizzazione, per esempio tagliando quegli stipendi faraonici che finiscono nei CDA delle municipalizzate.

PAOLO GENTILONI - Il prossimo Sindaco di Roma dovrebbe chiedere al Governo interventi per alleggerire, o almeno non peggiorare, la pressione fiscale. Per quanto riguarda il bilancio, in un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo, devono essere stabilite le priorità. In cima alla lista per me c'è il sociale e gli investimenti su scuola e infanzia.

IGNAZIO MARINO - Dobbiamo incentivare nuove forme di economia. Si potrebbe investire nel settore dell'arte legando per esempio il 25% degli introiti per risolvere i problemi urbani delle periferie. Inoltre penso a un'amministrazione trasparente e sobria per cacciare la corruzione.

PATRIZIA PRESTIPINO - E' assolutamente necessario chiedere un allentamento del patto di stabilità, almeno dove possibile. Altrimenti a rimettereci sarà sempre il settore del sociale. Altro ambito riguarda invece l'edilizia scolastica: non si può pensare di risparmiare sulla sicurezza dei nostri figli.Infine, va rivista l'Imu. Non dico di abolirla, ma credo che vada rimodulata con un abbassamento dell'aliquota per la prima casa.

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