Daniele Quinzi della lista Fratelli d'Italia candidato al Comune di Roma

Ecco la scheda di Daniele Quinzi, candidato all'assemblea capitolina con la lista Fratelli d'Italia

DANIELE QUINZI nasce a Roma il 25 marzo 1978. Si affaccia al mondo del lavoro già prima di conseguire la maturità classica occupandosi di pubbliche relazioni nell’ambito degli eventi mondani romani. A 18 anni entra nell’ambiente del cinema, lavorando come segretario di produzione presso la Filmauro di Aurelio De Laurentiis. Tra i 20 e i 22 anni passa al mondo della radio, dove contribuisce all’ideazione e all’affermazione dell’emittente romana Ram Power del gruppo Radio Dimensione Suono.  Subito dopo questa esperienza, durante gli studi di marketing in cui consegue la laurea nel 2002, passa all’editoria entrando nella squadra di Pocket, inizialmente come responsabile marketing. In questa posizione Quinzi si occupa del restyling della testata,  dalla grafica alla selezione degli inserzionisti, e della sua espansione geografica fino all’uscita dall’ambito locale in favore di un prodotto destinato a un target medio alto e a una diffusione nazionale. Il passaggio alla direzione della testata, avvenuto nel 2003, ha visto la realizzazione dei progetti avviati; in questo primo triennio il gruppo ha lanciato la terza testata nella città di Roma e, nel 2005, ha debuttato fuori città. Prima con il lancio di tre edizioni di Pocket in Veneto  (Padova, Treviso e Venezia), nel 2006 in Campania e Abruzzo, con le edizioni di Napoli e Pescara, e nel 2008 con Pocket Salerno e, nel dicembre 2010, con l’edizione di Milano.


I MOTIVI CHE HANNO SPINTO ALLA CANDIDATURA:

Mi piace fissare un traguardo e inseguirlo con tutte le forze, tutte le energie, tutta la passione di cui dispongo, coadiuvato dalla passione di chi lavora con me, per far sì che il risultato diventi cosa fatta. Così ho sempre fatto, ovunque abbia lavorato. L’ambizione non è una brutta malattia, mi spiace per chi la pensa diversamente. Ma l’ambizione ha bisogno anche di benzina: esperienza, competenza, eccolo il carburante. Ed io, dopo 10 anni da direttore di Pocket ( Parioli Pocket), il free magazine più distribuito in Italia, sono convinto di possederne una buona scorta. Non basta essere contro la Casta, non basta dire “Politici ladri, parassiti, tutti uguali, tutti disonesti, tutti a casa” per far sì che le cose cambino. Via i politici, largo all’uomo della strada, lo studente, la casalinga, la stagista, lo specializzando… Finalmente Pinco Pallino nel Palazzo; finalmente il potere nelle mani di tutti. Ci voglio provare perchè ci credo.Roma può cambiare attraverso piccoli gesti quotidiani che possono farla cambiare dal basso, senza necessità di fondi aggiuntivi. Voglio far convergere obiettivi pubblici con interessi privati, innescando un circolo virtuoso simile a quello già sperimentato con successo nel campo della solidarietà.
Vi chiedo 5 minuti del vostro tempo per leggere le mie proposte su
www.danielequinzi.it. Aiutatemi a realizzare la mia visione!

TRE PROPOSTE PER IL TERRITORIO:


Non voglio promettere cose più grandi di me, non voglio fare il politico alla Totò. Meglio piccoli gesti quotidiani che possano iniziare a cambiare Roma dal basso, senza necessità di fondi aggiuntivi.Vogliamo far convergere obiettivi pubblici con interessi privati, innescando un circolo virtuoso simile a quello già sperimentato con successo nel campo della solidarietà.

1 | Adotta Roma

Valorizziamo ogni angolo di patrimonio fruibile. Affidiamo monumenti, giardini, campi abbandonati e zone mortificate dal cemento a cittadini, artisti, associazioni culturali e aziende. Restituiamo fascino a Roma! A tutta Roma… dal centro alle periferie!

Vogliamo proporre un censimento di tutte le aree di interesse storico e civico. Uno sportello ad hoc sarà a disposizione di cittadini, associazioni e aziende per valutare progetti e proposte velocizzando gli iter burocratici per la loro realizzazione. I privati che adotteranno un pezzo di città riceveranno premi e riconoscimenti di cittadinanza.
Privati, artisti e associazioni potranno adottare, prendersi cura e riqualificare tramite interventi artistici, aree verdi o tratti urbani mortificati dal cemento.
Le aziende dal canto loro potranno acquistare zone della citta all’interno delle quali inserire pubblicità in cambio della gestione, riqualificazione e illuminazione delle stesse aree ricevute in appalto.

2 | Virtuosismo commerciale:

Sposando il metodo “secondotestomale” pensiero, proponiamo uno strumento innovativo di solidarietà sociale che coinvolgerà cittadini e protagonisti delle eccellenze romane come botteghe storiche, ristoranti, artigiani e aziende di servizi. Potrai aiutare la tua città a essere migliore!

Il Comune di Roma individuerà un network di aziende, negozi e esercizi pubblici che daranno da un lato possibilità a cittadini e turisti di versare volontariamente un contributo concordato per una gamma di prodotti commerciali che spaziano dal cibo alla moda ai servizi. Dall’altro gli esercenti stessi potranno rendersi meritevoli e aiutare la città di Roma devolvendo una quota predefinita su di un prodotto segnalato ai consumatori. Il ricavato, mese per mese, verrà versato tramite bonifico visibile online sul sito del Comune e sarà destinato ad emergenze sociali sul territorio precedentemente selezionate.

3 | Ok Roma:

Diventiamo campioni dell’accoglienza! Valorizziamo una rete di imprese qualificate meritevoli di ricevere un marchio di qualità che tuteli il cittadino e il turista. Il mito dell’imparzialità di strumenti come Trip Advisor è caduto, i giornali internazionali continuano a parlare di Roma come della città dei furbi.

Un plusvalore per garantire l’eccellenza nella nostra città, che aiuti noi e i turisti a viverla al meglio. Il progetto si realizzerà con la collaborazione di imprese, commercianti, artigiani, ristoratori, tassisti e altre categorie.

Chi vorrà esporre la certificazione “Ok Roma” dovrà garantire livelli di servizio in linea con i parametri stabiliti dal Comune, come prezzi, materie prime, educazione del personale e potrà essere esposto da boutique di lusso, fornai e parrucchieri e qualsiasi altra categoria di beni e servizi. In caso di disservizi l’azienda che espone il marchio potrà essere immediatamente segnalata a un numero verde e vedersi revocata la certificazione. Un sito internet aggiornerà costantemente la situazione e i commenti riguardo tutte le aziende certificate.

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